Come tentano la fortuna gli italiani: nel 2018 spesi 18,9 miliardi. All’Erario 9,9 miliardi (+0,9%).

Una raccolta di 107,3 miliardi di euro (+5,6%), una spesa effettiva degli italiani- giocate al netto delle vincite - di
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Una raccolta di 107,3 miliardi di euro (+5,6%), una spesa effettiva degli italiani- giocate al netto delle vincite – di 18,9 miliardi (+0,4%), ed entrate erariali per poco meno di 9,9 miliardi (+0,9%). E’ la fotografia del mercato dei giochi in Italia nel 2018, secondo stime ed elaborazioni Agimeg, che testimonia come la spesa degli italiani nei giochi, nell’anno in corso, sia rimasta sostanzialmente stabile rispetto al 2017.

Ancora una volta, gli apparecchi da intrattenimento (Slot e VLT) rappresentano quasi la metà del mercato, con il 45% del totale, ma se nel caso delle Slot la raccolta è diminuita del 5,2%, passando da 25,4 a 24,1 miliardi, le VLT sono salite del 3,3% attestandosi a 24,3 miliardi. 

La spesa effettiva è stata di quasi 7,2 miliardi per le Slot (-5,4%) e di oltre 2,9 miliardi per le VLT (+3,7%). Dagli apparecchi da intrattenimento lo Stato ha beneficiato di complessivi 6 miliardi (il 60% del totale delle entrate erariali), suddivisi in 4,6 miliardi dalle Slot e 1,4 miliardi dalle VLT.

La seconda voce in termini di raccolta nel 2018 è rappresentata dal gioco online: Casinò games (+22,6%), poker cash (-3%) e poker a torneo (-1,5%) hanno incassato complessivamente 23,3 miliardi, il 21,7% della raccolta complessiva, ma vista l’alta percentuale di payout (ritorno in vincita) la spesa nel gioco online si è attestata a 850 milioni (appena il 4,5% del totale), mentre l’erario ha beneficiato di circa 168 milioni.

I Mondiali di Russia della scorsa estate hanno invece avuto un effetto positivo nella raccolta delle scommesse sportive, che hanno toccato 12,2 miliardi di euro, con un incremento percentuale del 22,3%, registrando una spesa effettiva di oltre 1,65 miliardi (+22,6%) e generando incassi per lo Stato pari a 330 milioni.
Altra voce importante per il mercato dei giochi è quella delle lotterie istantanee – i Gratta&Vinci – che hanno incassato 9,1 miliardi, in linea con i dati dello scorso anno, a fronte di una spesa effettiva di 2,4 miliardi ed entrate erariali di 1,3 miliardi. Segno più per il Lotto, che trascinato dai numeri centenari e dalle ottime performance del 10eLotto ha ottenuto una raccolta di 8 miliardi (+6,9%), mentre la spesa effettiva si è mantenuta costante a 2,4 miliardi.

In crescita anche le entrate erariali dal gioco dei 90 numeri, che hanno superato 1,3 miliardi (+6,5%). Sostanzialmente stabile il dato dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, come Superenalotto e WinforLife, che hanno superato 1,5 miliardi di raccolta con una spesa effettiva di 624 milioni, garantendo allo Stato oltre 437 milioni di euro. In linea con il 2017 anche la raccolta del bingo, che si è attestata a 1,6 miliardi di euro, con una spesa effettiva di 475 milioni ed entrate erariali di 185 milioni. 

In calo invece i giochi a base ippica, che chiudono il 2018 a mezzo miliardo di euro: la spesa è stata di circa 138 milioni e 24 milioni sono andati allo Stato. Le scommesse virtuali hanno raccolto 1,5 miliardi, in linea con i dati dello scorso anno, con una spesa effettiva di 230 milioni ed entrate erariali per circa 45 milioni. Infine il betting exchange, lo scambio scommesse fra giocatori, che ha superato 1,1 miliardi di euro, ma che incide in percentuale minima sulla spesa totale (con 6 milioni di euro) e sulle entrate erariali (1 milione).

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