Quando si dice “boxe saved my life”. Due giovani pugilesse bolognesi si intervistano a vicenda

[caption id="attachment_30066" align="alignleft" width="151"] Le due campionesse[/caption] BOLOGNA
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Le due campionesse
Le due campionesse

BOLOGNA – Una, Sara Corazza, è campionessa italiana della categoria 64 chili. L’altra, Valentina Alberti è medaglia d’argento ai Giochi olimpici europei 2015 e si sta riprendendo da un infortunio per partecipare, a fine maggio, ai mondiali in Kazakistan.  Sono due pugilesse tesserate Aics nella Pugilistica tranvieri di Bologna, due campionesse e appassionate del loro sport, dal quale attingono coraggio, forza ed energia. In un video, dove l’una intervista scherzosamente l’altra, Sara e Valentina raccontano perché la boxe è uno sport da praticare.

“Lo consiglio perché fa scoprire lati della propria personalità che uno non saprebbe nemmeno di aver nascosti. Per esempio la determinazione. E’ facile dirsi determinati quando si parla di cose semplici, ma quando uno deve resistere al cioccolato, deve stare a dieta, fare un sacrificio fisico, essere in tuta invece che tutta sistemata…”, attacca Sara. E Valentina, ridendo: “Il pugilato mi ha cambiato in meglio, perché peggio di così non si poteva e ci doveva essere qualcosa per migliorare, e quel qualcosa è stato il pugilato. Iniziate a farlo tutti”.

Entrambe, oggi, erano testimonial alla conferenza stampa di presentazione dell’annuale appuntamento con Santo Stefano della boxe, che si svolge il 26 dicembre a Bologna e chiama a raccolta tanti pugili anche da fuori regione. Stavolta la manifestazione si svolgerà allo Sferisterio, antico ‘tempio’ del pugilato bolognese, dove hanno combattuto Loris Stecca, Patrizio Oliva, Nino Benvenuti. Dalle 16, si dà il via a undici sfide, di cui una tra professionisti, i campioni superleggeri Alex D’Amato e Davide Calì, e due tutte al femminile, che vedono fronteggiarsi Valentina Scavone e Anna Sgarzi (categoria 54 chili) e Giorgia Castagnoli e Raffaella Barlafante (categoria 69 chili). La stessa Sara, stamane, promette che anche lei ci sarà e, chissà che non salga sul ring, anche solo per salutare i suoi fan. Valentina, invece, deve ancora proteggere la mano infortunata, in vista dell’appuntamento kazako di primavera.

Di Angela Sannai – giornalista professionista

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