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Olimpiadi 2026, Abodi: “Le vogliamo in Italia, il 5-6 dicembre il verdetto sul bob”

"Si è lavorato intensamente. Adesso le carte e le risposte sono tutte arrivate. San Siro? Io mi auguro che il Meazza si possa adattare al futuro, non soltanto ricordare i trionfi del passato"

Pubblicato:21-11-2023 18:23
Ultimo aggiornamento:21-11-2023 19:07
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olimpiadi invernali
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MILANO – “L’unica opinione che posso confermare ulteriormente è che cercheremo, nei limiti in cui riusciranno ad arrivare le risposte tecniche e tecnico-economiche, di mantenere le Olimpiadi in Italia. La prossima settimana contiamo, o nei prossimi 20 giorni, di organizzare una cabina di regia per valutare il dossier che ci arriverà dalla società Infrastrutture Milano-Cortina 2026 e mettere in condizione poi la Fondazione, credo tra il 5 e il 6 di dicembre, di assumere una determinazione“. Lo afferma il ministro dello Sport Andrea Abodi, a margine di un evento allo stadio Meazza di Milano, a chi gli chiede aggiornamenti sul destino della pista da bob in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. “Si è lavorato intensamente. Adesso le carte e le risposte sono tutte arrivate, sta alla valutazione di Simico metterci nella condizione di fare le nostre valutazioni e poi far decidere a Fondazione d’intesa con il Cio”.

 ABODI ‘TIFA’ SAN SIRO: SPERO SI POSSA ADATTARE AL FUTURO

Io mi auguro che il Meazza si possa adattare al futuro, non soltanto ricordare i trionfi del passato, ed è un po’ l’auspicio che si augura tutta Italia. Da ministro mi preoccupo soltanto che la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi si possa celebrare”, prosegue il ministro allo Sport. La situazione dunque non è perduta come sembra. “Se guardiamo al capoluogo lombardo- specifica Abodi- registro positivamente che il progetto del Milan va avanti, che l’Inter ha una sua progettualità, e che su San Siro c’è comunque una volontà del Comune di recuperare una agibilità progettuale che non sia soltanto legata al vincolo”.

MAROTTA GELA ABODI E COMUNE: MEAZZA DATATO PER BUSINESS

“San Siro è datato. Tante parole vanno spese in positivo, poi è normale che se si parla di innovazione c’è anche il rendere gli stadi funzionali al calcio di oggi, che non è solo un fenomeno sportivo e sociale, ma anche vera attività d’impresa e di business. Questo rappresenta uno degli strumenti fondamentali al fine di aumentare la redditività”, dice il dg dell’Inter Giuseppe Marotta nel corso del DLA Piper Sport Forum 2023 gelando le speranze di chi vorrebbe ancora i nerazzurri a San Siro e non a Rozzano, in primis il Comune, anche se oggi il ministro Andrea Abodi si è augurato personalmente che “il Meazza si possa adattare al futuro, non soltanto ricordare i trionfi del passato, ed è un po’ l’auspicio che si augura tutta Italia”.


“Come tutte le cose datate”, spiega invece Marotta, il Meazza “ha lati positivi, quali il romanticismo, ma anche negativi: non si può nascondere che i club hanno tentato di valorizzare questo impianto, così come è giusto e doveroso guardarsi attorno”.

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