Sanità, Sileri: “Il farmacista ospedaliero deve essere valorizzato”

Per il viceministro alla Salute "deve diventare centrale il ruolo del medico di famiglia e altrettanto quello del farmacista ospedaliero"
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GENOVA – “Il farmacista ospedaliero dà oggi un contributo fondamentale al Servizio sanitario nazionale che andrebbe a mio avviso maggiormente valorizzato”. Così il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, in un messaggio inviato ai farmacisti ospedalieri in occasione dell’apertura oggi a Genova del 40esimo Congresso nazionale della SIFO, la Società italiana di Farmacia ospedaliera e dei Servizi farmaceutici delle Aziende sanitarie.

“Abbiamo una sanità tra le più efficienti al mondo- prosegue il messaggio di Sileri- ma dobbiamo imparare a preservarla e valorizzarla. Ci sono tuttavia criticità che il ministero della Salute ha comunque ben presenti, come la persistente carenza di personale che interessa anche le farmacie ospedaliere, così come la disparità di accesso alle cure sul territorio. Problemi per cui ci stiamo impegnando a trovare delle soluzioni nel lungo termine”.

FOTO | Tra sviluppo sociale e innovazione si è aperto a Genova il congresso Sifo

Secondo il viceministro alla Salute, invecchiamento della popolazione, disabilità e cronicità “richiedono un nuovo modello di sanità, fortemente integrato con il sociale- si legge ancora nel suo messaggio ai farmacisti Sifo-. Un welfare di comunità, possiamo definirlo, in cui deve diventare centrale il ruolo del medico di famiglia e altrettanto quello del farmacista ospedaliero, che ha una funzione preminente di filtro, aiutando la persona a capire come si sente, e di sensibilizzazione sull’importanza dell’aderenza alle terapie, che assicura l’uso corretto e sicuro dei farmaci innovativi. Così come il loro monitoraggio e la valutazione e la prevenzione di eventuali eventi avversi”, conclude Sileri.

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