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Nuova frattura nelle proteste no green pass a Trieste: movimento 3V contro portuali

Imagoeconomica_Ugo Rossi consigliere comunale 3v trieste
Il consigliere comunale Ugo Rossi, portavoce del partito 3V Verità e Libertà, minaccia azioni legali contro il Clpt e lancia una frecciata a Puzzer: "Negli ultimi giorni ha fatto tutt'altro, facendosi manovrare da Paragone e tentando di sedare la protesta"
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TRIESTE – A Trieste continua la frattura in seno alle proteste anti green pass. Il comitato dei lavoratori portuali Clpt prende le distanze dal movimento 3V, che a sua volta oggi, in un comunicato, a firma Ugo Rossi, precisa le posizioni assunte nelle ultime ore. Anche dopo alcune trasmissioni e ospitate in diretta. Ed è lo stesso neo consigliere comunale a minacciare le vie legali contro il Coordinamento. “Il sottoscritto Ugo Rossi– si legge- consigliere comunale eletto di Trieste, portavoce del partito politico 3V Verità e Libertà, ci tiene a fare delle precisazioni in merito alle mie dichiarazioni fatte nel corso del programma ‘Non è l’Arena’ di La7 e riguardo anche ad un comunicato stampa pubblicato ieri sera dal sindacato dei portuali Clpt. Io e Luca Teodori, segretario nazionale 3V, eravamo stati contattati giorni fa dalla trasmissione su citata a seguito dello straordinario risultato elettorale ottenuto su Trieste. Dopo di che all’ultimo sono stati aggiunti altri ospiti alla diretta, tra cui una portavoce del ‘Coordinamento No Green Pass di Trieste’ a cui ho aderito fin dalla sua costituzione come singolo individuo e non rappresentante politico”. Questa situazione, scrive ancora “può aver generato della confusione, quindi ci tengo a sottolineare che le mie dichiarazioni di ieri in diretta tv sono state fatte a titolo di rappresentare politico 3V e me ne assumo tutta la responsabilità”.

Rossi ribadisce poi che “questa è stata una grande mobilitazione popolare, senza precedenti, che ha unito varie anime e categorie sociali. Sono stati ottenuti grandi risultati proprio perché si è andati oltre ad appartenenze politiche, sindacali, associative e di lavoratori, vaccinati e non vaccinati per dire no al green pass ed all’obbligo vaccinale. Le scelte sono state sempre prese in maniera collegiate e trasparente”. E poi una frecciata al leader dei lavoratori portuali, che aveva innescato la mobilitazione il 15 ottobre, salvo poi dimettersi: “Stefano Puzzer negli ultimi giorni ha fatto tutt’altro, facendosi manovrare dal senatore Gianluigi Paragone e da altre persone che gli stanno vicino, ha tentato più volte, in maniera più o meno consapevole, di sedare la protesta con i suoi ultimi comunicati e l’accordo per ottenere il tavolo con il ministro Patuanelli di sabato. Ricordo che Patuanelli oltre a non essere competente in materia, perché ministro dell’Agricoltura e la Pesca, è responsabile del più grande tradimento popolare della storia della Repubblica, compiuto dal M5S di cui ancora fa parte”.

Rossi aggiunge poi una considerazione sul comunicato del Cplt di ieri, dove si chiedeva di non utilizzate loghi del comitato dei portuali, da parte degli attuali manifestanti, un testo che il rappresentante 3V definisce “diffamante nei miei confronti, preciso che non ho mai utilizzato il loro logo e nome. Prima di fare certe dichiarazioni dovrebbero verificare e non dire Verificheremo. Mi auguro arrivino delle scuse ed una rettifica da parte loro, altrimenti quello che interverrà legalmente è il sottoscritto. Chiunque abbia fatto certe dichiarazioni la prossima volta non si nasconda dietro un simbolo e logo”.

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