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Tidei: “Con la legge sull’invecchiamento attivo la Regione Lazio valorizza il ruolo degli anziani”

marietta tidei
La consigliera di Italia Viva: "Il provvedimento risponde all’esigenza di coordinare e implementare tutti gli interventi per rendere gli anziani protagonisti attivi in tutti i settori"
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ROMA – “Esprimo enorme soddisfazione per l’approvazione in Consiglio regionale della legge sull’invecchiamento attivo, che mi ha visto tra i proponenti insieme alla collega Bonafoni e al collega Ciani”. Così Marietta Tidei (Iv), consigliera Regione Lazio.

“Un provvedimento– spiega- che risponde all’esigenza di coordinare e implementare tutti gli interventi finalizzati a riconoscere il ruolo della persona anziana nella comunità promuovendone la partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale. Si tratta, soprattutto, di un atto che mira a rafforzare il ruolo degli anziani nella regione Lazio, rendendoli non più soltanto meri fruitori di servizi ma protagonisti attivi in tutti i settori e superando di fatto la logica dell’assistenzialismo: potranno dare supporto e ausilio in tante attività di pubblica utilità in diversi settori. I numeri, d’altro canto, evidenziano un quadro che rendeva opportuna una legge di riferimento, anche alla luce di quanto ci ha insegnato l’esperienza del Covid: nella nostra Regione, dove la popolazione con più di 60 anni costituisce circa il 25% del totale, l’indice di vecchiaia passerà dal 146,2% del 2021 al 195,4% del 2030. Non solo: sono il 38,3% le famiglie con la presenza di anziani e ben il 25% quelle costituite da soli anziani (dati Istat 2017). Gli anziani devono tornare ad essere protagonisti di una vita e di un ruolo attivo all’interno della società, soprattutto attraverso la formazione, che potrà renderli autonomi e indipendenti in particolare nell’accesso ai servizi offerti dagli enti pubblici, sempre più caratterizzati da percorsi tecnologici, finora spesso non accessibili a tutti”.

“Nell’articolato sono stati individuati in maniera puntuale i soggetti attuatori e i diversi ruoli che ognuno dovrà svolgere, i campi di intervento, gli obiettivi, gli strumenti e le risorse necessarie. A tutti gli effetti si tratta di un atto che individua il ruolo che i diversi Enti, oltre la Regione, dovranno avere per promuovere una effettiva e rinnovata inclusione sociale degli anziani, con un’attenzione particolare nei confronti di persone particolarmente vulnerabili” conclude Tidei.

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