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Sabina Guzzanti e Daniele Ciprì ospiti di FrontDoc, festival del cinema di frontiera ad Aosta

festival frontdoc aosta
La Cittadella dei giovani ospiterà 24 film e 16 anteprime provenienti da 16 Paesi diversi
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AOSTA – “Le frontiere sono un luogo al limite estremo. Proprio lì, nelle zone più periferiche e meno controllate, si trovano i punti nevralgici di una società, quelli dove si sviluppano, fra contaminazioni ed esperimenti, i suoi cambiamenti”. FrontDoc, la rassegna del cinema di frontiera, giunta quest’anno alla sua decima edizione, torna da giovedì 4 a sabato 6 e da martedì 9 a venerdì 12 novembre alla Cittadella dei giovani di Aosta per raccontare le storie di chi vive al margine con un’edizione ricca: 24 film e 16 anteprime italiane, pellicole provenienti da 16 Paesi diversi, “che mettono al centro della narrazione quelle aree di confine, alla frontiera di ogni concezione del mondo e della vita umana” si legge in una nota. Sono previsti appuntamenti di approfondimento sull’attualità e ospiti ad accompagnare i film in concorso, tra i quali Sabina Guzzanti e Daniele Ciprì.

FrontDoc, nato nel 2008, è cresciuto consolidandosi come Festival internazionale del cinema di frontiera e “guadagnandosi un posto di riferimento nel panorama europeo delle manifestazioni dedicate al cinema documentario, con una sua precisa identità e una costante attenzione alle contaminazioni di genere e alle innovazioni di linguaggio” prosegue la nota. Negli anni è stato diretto da Luciano Barisone (ex direttore del Festival dei popoli e visions du réel) e Carlo Chatrian (attuale direttore della Berlinale) e, dal 2016, da un gruppo di registi e produttori che ne hanno fatto un appuntamento sempre più ampio e ricco.

“Dopo lo stop forzato dello scorso anno, FrontDoc torna più forte che mai, con sette giorni intensi di programmazione che toccheranno temi di scottante attualitàdice Nora De Marchi, componente del direttivo– crediamo sempre in un festival partecipato e organizzato democraticamente, capace di portare a contatto cultura e realtà sociale, attenzione al territorio e vocazione internazionale”. Si inizierà omaggiando una delle voci più interessanti e originali del cinema sperimentale italiano, l’aostano Michelangelo Buffa, protagonista di “Le Filmeur” del valdostano Daniele Mantione, per chiudere il cerchio con la vicenda esistenziale e musicale dei Kina, raccontata in “Se ho vinto se ho perso” di Gian Luca Rossi: due storie valdostane di ampio respiro, due film proiettati, in collaborazione con la Film Commission VdA, che dopo il successo ottenuto fuori dai suoi confini arrivano per la prima volta in Valle.

Lo sguardo si allargherà dalla piccola regione a tutto lo Stivale, per accogliere due personaggi di primo piano del panorama cinematografico nazionale: Sabina Guzzanti, con il suo film “Spin time-Che fatica la democrazia!” e Daniele Ciprì, tra i protagonisti di FrontLab, il laboratorio per i professionisti del cinema e dell’audiovisivo, organizzato in collaborazione con la Film Commission Vallée d’Aoste, in programma da lunedì 22 a mercoledì 24 novembre.

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