‘Back to school’, un manuale creativo per aiutare l’Africa a riaprire le scuole

In Africa le scuole sono ancora chiuse in otto paesi: un architetto esperto di cooperazione ha trovato soluzioni creative per applicare il distanziamento e le altre regole anti contagio
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di Brando Ricci

ROMA – Un manuale che raccoglie soluzioni “economiche e facilmente riproducibili” per far ripartire in sicurezza la scuola in Africa (dove in otto paesi gli istituti sono ancora totalmente fermi) nonostante la pandemia. Ma anche un modo per rilanciare “resilienza e creatività” del continente, che sta facendo fronte alla crisi sanitaria meglio di quanto in molti avevano previsto. È il cuore del progetto ‘Back to School’, presentato con un webinar dal suo ideatore, l’architetto e urban planner Federico Monica, insieme con Cleophas Dioma, esperto di cooperazione con origini del Burkina Faso, presidente esecutivo di Italia Africa Business Week (Iabw).

L’iniziativa è nata nel contesto della piattaforma web ‘Covid Free Toolkit’: un portale e un gruppo Facebook nati durante il picco della prima ondata della pandemia, che hanno raccolto da tutta l’Africa azioni locali e “dal basso” per gestire i tre aspetti più importanti nella prevenzione alla diffusione del Covid-19: lavaggio delle mani, protezione individuale e distanziamento sociale. Monica, fondatore a Parma dello studio di architettura e ingegneria Taxibrousse, specializzato nella consulenza a progetti di cooperazione, spiega all’agenzia Dire che con ‘Back to School’ sono state rielaborate alcune delle idee emerse nella prima iniziativa, poi “declinate nello specifico per il contesto scolastico” e pensate per “ong e associazioni che operano nelle scuole”.

 

IN OTTO PAESI LE SCUOLE SONO ANCORA TOTALMENTE CHIUSE

A oggi, premette l’architetto, a fronte di quasi 20 Paesi del continente che hanno riaperto gli istituti, “in otto le scuole restano totalmente chiuse” e sono circa “55 milioni gli studenti che rischiano di perdere l’anno”. Da qui l’esigenza di soluzioni per “facilitare il ritorno dei ragazzi alle lezioni, anche guardando ai prossimi mesi”. Il manuale ‘Back to School’ si può scaricare dal sito di Covid Free Toolkit e presenta sette soluzioni generali per il lavaggio delle mani, quattro per il distanziamento sociale a scuola e sette per il distanziamento in classe. Ogni idea è accompagnata da una scheda tecnica, con indicazioni pratiche per chi dovrà intervenire concretamente nelle scuole.

“Abbiamo evidenziato elementi chiave come costi, pro e contro, facilità di istallazione e manutenzione” dice Monica. Convinto che le proposte sono state concepite pensando a condizioni e caratteristiche ambientali diverse: “Ci sono ad esempio quelle che valorizzano l’eventuale abbondanza di acqua piovana e quelle che, al contrario, mirano al maggior risparmio idrico possibile”. Un progetto basato su flessibilità e adattabilità, quindi. Due elementi che, secondo Dioma, hanno caratterizzato la risposta africana alla pandemia. L’esperto ha iniziato a collaborare al progetto Covid Free Toolkit da subito, soprattutto “per mettere in comunicazione startup africane e italiane”.

Secondo Dioma, nel continente “non ci si è lamentati dell’eventuale incapacità delle istituzioni ma ci si è subito messi in gioco per trovare risposte”. Un atteggiamento che sembra aver pagato, visti i dati relativamente positivi rispetto alla diffusione del coronavirus. “Credo che la cooperazione internazionale dovrebbe guardare di più alle soluzioni africane, che a fronte di costi spesso molto bassi si stanno dimostrando efficaci” il suggerimento di Dioma. Che conclude con un appello: “Noi siamo qui, disponibili a lavorare con chi ci contatta per ampliare il progetto, in attesa di riscontri su quanto già fatto”.

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21 Ottobre 2020
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