Diritti, le Ong a Ginevra contro i reati delle multinazionali

I lavori, promossi dalle Nazioni Unite e animati dalle delegazioni di decine di governi, sono durati cinque giorni
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ROMA – “Ci sono stati progressi, anche se minimi, soprattutto considerando che siamo al quinto anno di negoziati”: così Vidalina Morales, dell’Asociación de Desarrollo Económico Social Santa Marta (Ades), a Ginevra per i negoziati su un trattato che vincoli le multinazionali al rispetto dei diritti umani.

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I lavori, promossi dalle Nazioni Unite e animati dalle delegazioni di decine di governi, sono durati cinque giorni. A partecipare, insieme con Ades, un’associazione salvadoregna, le ong riunite nella Global Campaign to Dismantle Corporate Power and Stop Impunity. I negoziati si stati tenuti presso il Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), sulla base di un percorso inaugurato da una risoluzione adottata il 26 giugno 2014. Venerdì scorso, al termine della settimana di lavori, è stato concordato di tenere un nuovo ciclo di negoziati nel 2020.

Secondo Leticia Paranho, brasiliana, coordinatrice di Friends of the Earth International (Foei), il fatto che “le trattative continuino rappresenta una vittoria per i movimenti in lotta contro le multinazionali”.

I responsabili della Global Campaign hanno però evidenziato che a oggi i contenuti della bozza di trattato sono lontani dal garantire giustizia alle comunità colpite dagli abusi. “Gli Stati negoziano – si legge in un messaggio diffuso su Twitter – mentre i popoli sono qui per difendere la vita, che vale più del profitto”.

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