Il figlio di Cicciolina nei guai per droga, l’avvocato: “Ha solo accolto ragazzi africani in difficoltà”

Ludwig Koons, figlio di Ilona Staller e dell'artista statunitense Jeff, scoperto a Roma in un appartamento con tre gambiani, eroina e hashish
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ROMA – Il figlio di Ilona Staller e Jeff Koons nei guai per droga, denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti dopo essere stato sorpreso in un appartamento a Roma insieme a tre ragazzi del Gambia. Nella casa nella zona di Roma Nord, sulla Cassia, di proprietà di Cicciolina, sono stati trovati eroina e hashish. Gli altri tre ‘coinquilini’ sono finiti agli arresti.

“Ludwig Koons è estraneo alle accuse che gli sono state mosse, il suo è stato un grande gesto per l’accoglienza e l’integrazione di un ragazzo africano senza tetto”, ha dichiarato all’agenzia Dire il legale della famiglia, l’avvocato Luca Di Carlo. Per il quale “gli elementi probatori raccolti da questa difesa sono chiari e incontrovertibili”.

L’artista americano ed ex coniuge di Ilona Staller, Jeff Koons, e l’icona dell’hard ed ex deputata al Parlamento italiano, con un cachet stellare hanno affidato, stavolta insieme, la difesa del loro figlio 26enne proprio al legale celebre con lo pseudonimo ‘L’avvocato del Diavolo’, esperto in diritto penale ed internazionale, che ha vinto contro l’esercito degli avvocati di Jeff Koons il famoso processo di contesa internazionale del figlio Ludwig, dove Koons chiedeva a Ilona Staller anche un risarcimento da 8 milioni di euro.

Le accuse a loro figlio sono arrivate appena dopo l’inaugurazione dell’opera d’arte ‘Bouquet of Tulips’ costata 3,5 milioni di euro, gigantesca scultura realizzata dall’artista Jeff Koons per commemorare gli attacchi terroristici del 2015, opera installata a Parigi presso il Petit Palais, nell’area dell’avenue des Champs-Elysees. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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