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Corno-Abetone insieme, sogno sciatori a un passo

Progetti pronti, se arrivano i fondi si fanno impianti in un anno
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corno_abetone01BOLOGNA – Un anno per realizzare un sogno. Il collegamento delle stazioni sciistiche dell’Abetone e della Doganaccia, sul versante pistoiese dell’Appenino, e quella del Corno alle scale, sul versante bolognese, un progetto di cui si parla dagli anni ’60, potrebbe presto vedere la luce, dando respiro e prospettiva, questo sperano gli operatori della montagna, ad un territorio che sul fronte turistico negli anni ha sofferto davvero molto. “Il progetto della seggiovia sul Corno alle Scale è nella fase definitiva, quello per la funivia negli impianti dell’Abetone è già nella fase esecutiva.

Se arrivano i finanziamenti promessi dal Governo, i lavori cominciano nel giro di sei mesi e già dalla prossima stagione si potrà dire che gli impianti sono collegati al lago Scaffaiolo. Vogliamo lavorare 365 giorni l’anno e non solo 270 come adesso”. rivela Marco Ceccarelli, gestore degli impianti della Doganaccia, tra i presenti al convegno, “Proposte e investimenti per il futuro dell’Appennino Tosco-Emiliano” che mercoledì si è tenuto a Vidiciatico. Insomma, per la realizzazione del progetto questa potrebbe essere la volta buona per una sorta di fortunata congiunzione astrale. Il governo Renzi, a quanto pare, sarebbe intenzionato ad inserire nella prossima legge finanziaria il finanziamento di un fondo per l’Appennino Tosco-Emiliano di 11 milioni di euro che servirebbero alla realizzazione di una seggiovia in territorio emiliano (quattro milioni) e di una funivia in territorio toscano (sette milioni).

“Qualche giorno fa– conferma Paola Castellini, direttore del settore Turismo dell’Emilia-Romagna- è stato avviato il percorso per il finanziamento di queste opere. Ora si tratta di realizzarlo in tempi brevi. Per parte sua l’Emilia-Romagna ha stanziato altri 11,5 milioni per bandi a sostegno al rinnovo delle strutture ricettive”. Elena Torri, sindaco di Lizzano in Belvedere, ci spera proprio nella nascita di un comprensorio sciistico unificato. “A Bari, alla riunione dell’Anci- riferisce il sindaco- il sindaco di Firenze Nardella mi ha dato il pieno appoggio al progetto di collegamento degli impianti del Corno, di Abetone e Doganaccia. Purtroppo la Città metropolitana di Bologna non riconosce questo polo vitale per il rilancio delle nostre imprese”.

Il trend turistico dell’Appennino Tosco-Emiliano, del resto, non è entusiasmante. “I dati sui flussi nel periodo tra il 2011 e il 2015 – conferma Loreno Rossi, direttore di Confesercenti Bologna- ci dicono che gli arrivi sono calati del 44% e le presenze del 38%. Non è andata meglio nel primo semestre 2016, con cali superiori al 17%”. L’importanza del progetto sul tavolo è confermata dalla presenza di Flavio Roda, presidente della Fisi (Federazione italiana sport invernali), originario proprio di Vidiciatico. “Alcuni anni fa- ricorda- al Corno alle Scale si organizzavano i campionati europei di sci. Oggi è impossibile allestire anche una gara di giovanili. Il collegamento tra gli impianti emiliani e quelli toscani è l’ultima chance che resta a questo territorio per uscire dalla crisi”. Da parte sua Confesercenti Emilia-Romagna promette attenzione. “Vigileremo- assicura il direttore regionale, Stefano Bollettinari- e controlleremo che ognuno faccia la propria parte, che le promesse fatte siano mantenute”. Finalmente, conclude Stefano Ciuoffo, assessore al Turismo della Regione Toscana, “abbiamo a portata di mano l’occasione per vedere attuato un progetto sognato da anni che mette da parte le divisioni di una volta. Importante sarà la realizzazione delle infrastrutture e dei servizi. Con la Regione Emilia Romagna abbiamo stilato un protocollo per un progetto più ampio”.

di Vania Vorcelli, giornalista professionista

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