Assad a Mosca per la prima volta dall’inizio della guerra

ROMA - I raid russi "contro gruppi estremisti e terroristi" e piu' in generale il "sostegno" di Mosca
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ROMA – I raid russi “contro gruppi estremisti e terroristi” e piu’ in generale il “sostegno” di Mosca all’offensiva delle Forze armate di Damasco: sono stati questi i temi dei colloqui al Cremlino del presidente siriano Bashar Assad, che ha effettuato ieri il suo primo viaggio all’estero dall’inizio della guerra civile nel 2011. Del contenuto dei colloqui ha riferito Dmitrij Peskov, portavoce della presidenza russa. Foto di Assad e del suo ospite Vladimir Putin, entrambi sorridenti, sono state diffuse dalla Novosti e da altre agenzie di stampa moscovite.

ASSAD_PUTIN

Fonti, queste, che evidenziano come dai colloqui “in formato ristretto e allargato” non siano trapelate indicazioni circa discussioni sul “futuro” di Assad. Putin avrebbe pero’ definito l’ospite siriano “un amico” e ribadito la volonta’ di Mosca di “contribuire non solo all’azione militare ma anche al processo politico”. L’aviazione russa ha cominciato a bombardare postazioni di gruppi ribelli in Siria il 30 settembre. Le operazioni hanno confermato una nuova centralita’ di Mosca nello scacchiere mediorientale, in coincidenza con l’avanzata dei gruppo sunnita dello Stato islamico e con un riposizionamento delle cancellerie occidentali rispetto ad Assad.

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