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Tg Politico Parlamentare, edizione del 21 settembre 2022

Si parla di mobilitazione russa in Ucraina; il centrodestra diviso sullo scostamento di bilancio; lo scontro sul reddito di cittadinanza

21-09-2022 19:30
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UCRAINA, LA RUSSIA ALLA MOBILITAZIONE MILITARE

Sono ore di apprensione dopo la notizia della mobilitazione parziale russa con 300mila riservisti richiamati per la guerra in Ucraina, e l’annuncio di 4 referendum per l’annessione alla federazione del Donbass. “L’Occidente ci ricatta con l’atomica- ha dichiarato il presidente Putin – sappia che abbiamo tante armi anche noi”. Sul rischio dell’escalation e’ intervenuto papa Francesco, che ha definito una “pazzia” anche solo pensare alle armi nucleari. Bergoglio ha invitato a unirsi nella preghiera al popolo ucraino, “un popolo martire”.

CENTRODESTRA DIVISO SULLO SCOSTAMENTO DI BILANCIO

Il centrodestra litiga ancora sullo scostamento di bilancio. Matteo Salvini si rivolge a Giorgia Meloni che ha una linea più prudente sui conti pubblici: “Chi dice che non è un’urgenza sbaglia”, osserva Salvini mentre la leader di Fratelli d’Italia non è d’accordo e frena perche’ “lo scostamento non è la soluzione. È un pozzo senza fondo”. Interviene nel dibattito anche il presidente dell’associazione bancaria: “Il debito pubblico italiano cresce ininterrottamente dal 1967 anche senza Covid e guerra in Ucraina”, sottolinea Antonio Patuelli che aggiunge: “Non si può fare l’apologia dell’aumento del debito”.

SCONTRO SUL REDDITO DI CITTADINANZA

Si accende lo scontro sul reddito di cittadinanza, quando mancano 4 giorni al voto delle politiche. A dare fuoco alle polveri è Matteo Renzi che parla a proposito del M5s di “scandaloso voto di scambio al Sud”. La replica di Giuseppe Conte tira in ballo anche Giorgia Meloni. Renzi e Meloni sono in politica da decenni. Cosa hanno fatto per le fasce piu’ vulnerabili della popolazione? Perche’ oggi fanno la guerra ai poveri?”, chiede il leader pentastellato. Per la leader di Fdi il reddito di cittadinanza e’ una misura sbagliata che va sostituita.

CAPONE (UGL): SERVE REDDITO DI RESPONSABILITÀ

“Basta politiche di mero assistenzialismo, è giunto il momento di una riforma seria del reddito di cittadinanza che punti a trasformarlo in reddito di responsabilità”. E’ questa la proposta di Paolo Capone, segretario Generale dell’Ugl, lanciata nel corso dell’ultima tappa del tour nazionale del sindacato, e rivolta al Governo che verrà. Secondo Capone, occorre destinare il reddito alle aziende che si impegnano a garantire l’assunzione dei percettori. Al contempo è necessario incentivare il matching tra domanda e offerta di lavoro con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, rendendo pubbliche le liste dei percettori.

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