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Ribelle e alternativa, nella guida ‘nonturistica’ a cura di Wu Ming 2 la Bologna che non si arrende al turismo di massa

Quattro redazioni di comunità per quattro percorsi alternativi dedicati a chi voglia scoprire i luoghi dove rimane vivo lo spirito resistente della città

Pubblicato:26-09-2022 16:23
Ultimo aggiornamento:26-09-2022 16:23

Bologna guida nonturistica
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BOLOGNA – C’è un’altra Bologna da scoprire, di giorno e di notte, per chi voglia andare oltre la “città dei taglieri” con i tavolini all’aperto che hanno invaso le strade, i tour pre-confezionati e i locali consigliati dalle ‘migliori’ guide. E’ una città che ‘resiste’ alla gentrificazione e al turismo di massa, fatta di comunità che, soprattutto fuori dal centro storico, tra la Bolognina e il West, modellano gli spazi a loro immagine e conservano lo spirito ribelle, alternativo e underground che è stata la cifra principale del fare cultura sotto le Due Torri negli ultimi trent’anni. Questa è la Bologna che, con “Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti”, entra nella collana delle guide di Nonturismo, edita da Ediciclo, la collana di guide dedicata ai viaggiatori che al tour preconfezionato preferiscono l’incontro autentico con lo spirito di un luogo.

LA RESISTENZA IL FILO CONDUTTORE DEGLI ITINERARI

A curare il volume su Bologna è Wu Ming 2, che lo presenterà il 30 settembre alle Serre dei Giardini Margherita, assieme al direttore di It.a.cà Pierluigi Musarò. Il progetto Nonturismo si fonda sulla creazione delle redazioni di comunità, ovvero abitanti del luogo che si incontrano per confrontarsi su ciò che li unisce e sugli elementi che ne determinano l’identità. A Bologna se ne sono formate quattro che hanno lavorato per mesi sul tema della ‘resistenza’, una parola fortemente legata all’identità storica e sociale del capoluogo emiliano che le redazioni hanno saputo declinare secondo la propria sensibilità.

VIAGGIO NEI LUOGHI “SENZA BOLLINO UNESCO”

“Ci sono luoghi di Bologna che ancora resistono all’estetica del turismo: non sono fotogenici, non sono decorosi, non espongono il bollino Unesco e non vendono tortellini a 35 euro al chilo. Eppure, proprio in quanto fanno resistenza, esprimono al meglio il genius loci della città, la sua attitudine ribelle“, spiega Wu Ming 2. “Luoghi dove crescono piante inattese, dove la cultura cambia l’uso degli spazi, dove si può abitare anche senza dimora, dove la notte è di tutti e tutte. Questa guida li raccoglie in quattro percorsi grazie al lavoro di ‘redazioni di comunità’, cioè di persone che vivono Bologna e non si rassegnano a contemplarla mentre si trasforma nella sua cartolina“, aggiunge lo scrittore, parte del collettivo nato negli anni ’90 all’Università che è stato uno dei motori del mondo culturale cittadino.


LA GUIDA NATA NELLE COMUNITÀ LOCALI

Questa guida non è fatta per chi sa già cosa si aspetta“: recitano, dunque, le ‘Istruzioni per l’uso’ nelle prime pagine della guida. Un avvertimento e un consiglio, dove si capisce che non si tratta di una ennesima guida della città, con le mappe dei monumenti segnalati e i punti di ristoro più in voga, ma di una guida che è una vera e propria narrazione corale, frutto di un lavoro unico nel suo genere, partito da percorsi laboratoriali che hanno coinvolto le comunità nella ri-scrittura del proprio territorio. Ad illustrare ciascun percorso di ‘resistenza’, gli artisti Noemi Vola (Resistenza delle piante), Marco Quadri (Resistenza della cultura), Francesco Fadani (Resistenza dei senza dimora) e Valentina Medda, che nel suo progetto Cities By Night ha lavorato sulla percezione della paura delle donne a Bologna, disegnando una mappa che rivive in una nuova pubblicazione e in un podcast appositamente realizzato.

UN READING E TRE TOUR NONTURISTICI

Oltre al reading del 30 settembre si festeggerà con il concerto de l’Orchestrina di Molto Agevole e, il giorno dopo, sabato 1 ottobre, sempre nell’ambito di It.a.cà, saranno proposte tre diverse esperienze di percorsi ‘nonturistici’. Sabato 1 ottobre, al mattino, si potrà fare l’itinerario nonturistico a piedi ‘Il cammino è un atto politico’ e scoprire i quartieri Bolognina e Cirenaica. Sempre sabato, al pomeriggio, è in programma un itinerario nonturistico in bicicletta, ‘Pedalare è un atto politico’, che tocca l’aspetto delle “comunità” resistenti mettendo insieme aree verdi, aree della cultura e uno spazio dell’abitare comunitario.

DI NOTTE SENZA PAURA

Infine, per il terzo ed ultimo percorso ‘nonturistico’, l’appuntamento è sabato 1 ottobre dalle 18 e fino alle 6 del giorno dopo per ‘La notte è di tutte e di tutti: Trekking dell’anima’, un itinerario che parte da Porta San Mamolo e attraversa la città con le sue storie, dal tramonto all’alba. La guida di Bologna è stata ideata e curata da Sineglossa, che per la collana Nonturismo ha già curato il volume dedicato a Ussita, paesino dei Monti Sibillini.

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