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Lega rinnova fiducia al Governo, ma no a riforma del catasto e aumento età pensioni

La leghista Rossana Boldi prende la parola in aula a Montecitorio e riassume la linea della Lega
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ROMA – Sì alla fiducia, ma se ci sono dei problemi vanno affrontati. La leghista Rossana Boldi prende la parola in aula a Montecitorio e riassume la linea della Lega. Il partito di Matteo Salvini mette in guardia il governo Draghi, in particolare su due temi: la delega fiscale e la riforma delle pensioni. “Quando abbiamo deciso di partecipare a questo governo sapevamo che non sarebbe stato facile, data la variegata composizione, ma sicuramente non era possibile fare una scelta diversa”, ricorda Boldi che prende le mosse dalla fiducia sul decreto Green Pass 2 (quello del 6 agosto, su trasporti e scuola) ma allarga lo sguardo all’intera agenda dell’esecutivo. Nel partito percorso dallo scontro sotto traccia tra il segretario e il ministro dello Sviluppo. Il suo intervento viene trasmesso anche dai social di Salvini. 

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Rinnoviamo la fiducia al presidente Draghi e al suo governo ma ricordiamo la promessa di non aumentare in nessun modo le tasse, di aprire i cantieri, di tenere sotto controllo i costi dell’energia. Noi facciamo proposte per la crescita del paese che prevedono investimenti diversi del reddito di cittadinanza. E non vogliamo aumenti di tasse: non esiste nessuna riforma del catasto a parità di tassazione”, dice Boldi, in riferimento a una delle possibili misure della delega fiscale. Boldi incalza anche su altri temi: “Non vogliamo che in una notte si ritardi la pensione di 5 anni per chi ne ha diritto”, aggiunge e sottolinea che per la Lega si deve parlare “di questo, non di ius soli, o di legge Zan, leggi ideologiche. Alle prossime elezioni chi le vuole si presenti con questo programma, se vince le realizzerà'”. Per la Lega è dunque “possibile porre dei problemi” al governo “quando dei problemi esistono con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise e di ricadute positive per il paese”, chiude la deputata.

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