Puglia amara per il centrodestra, tra Fdi e Lega veleni e accuse reciproche

Fitto fa il pompiere, ma in Fratelli d'Italia non ci sono dubbi: la colpa della sconfitta è della Lega
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BARI – “La notizia e’ che ha perso la Lega. Quelli non hanno votato Fitto. Pure Forza Italia, che noi davamo per morta, ha dato il suo contributo. La Lega no”. Sono le 21 e Raffaele Fitto sta per parlare nel suo comitato elettorale. Camicia bianca senza giacca ne’ cravatta, solca la grande sala del Palace Hotel tra gli applausi dei suoi. In fondo alla sala i dirigenti locali di Fratelli d’Italia non hanno dubbi: la Lega e’ passata in un anno, dalle europee a oggi, dal 25% a sotto il 10. La colpa della sconfitta e’ loro.

Fitto, davanti alle telecamere, fa il pompiere, non punta il dito contro nessuno: “Non ho motivo di dubitare del sostegno della Lega, Salvini e’ stato leale, e’ venuto a fare campagna elettorale”. In fondo alla sala, pero’, scuotono la testa: “Raffaele e’ un signore, fin troppo”.

Dalle parti della Lega Puglia la sensazione e’ di segno opposto. “Ci vuole una classe dirigente rinnovata. I Fitto e Caldoro hanno fatto il tempo loro…”, e il refrain dei leghisti che pure incassano un drappello di consiglieri, come fa notare lo stesso Salvini. Per il leader, la ricetta e’: ‘facce nuove’.

La sconfitta, per nulla attesa con questo scarto, pesa. Soprattutto perche’ fino a stamattina l’aria che si respirava nel centrodestra pugliese era un’altra. Si pregustava la vittoria. I notabili locali e anche qualche parlamentare sorridevano e ammiccavano alle telecamere. Alle prime proiezioni sono scomparsi dalla sala stampa. È rimasto solo Paolo Sisto (Fi), una passione per il pianoforte, che per stemperare la tensione girava fra i cartelloni de ‘La Puglia che funziona’ fischiettando e cantando.

E Giorgia Meloni? A un certo punto si andavano accreditando “voci incontrollate e pazzesche”. Come Zoff che segna di testa su calcio d’angolo contro l’Inghilterra mentre Fantozzi assiste alla Corazzata Kotiomkin, a un certo punto anche qui si dice che la leader di Fdi sia a Pescara, indecisa se dirigere la macchina a sud, verso Bari; o a nord, direzione Ancona. Dopo pochi minuti il mistero e’ sciolto: Meloni e’ con Acquaroli, a festeggiare la vittoria nelle Marche.

“Be’, noi almeno abbiamo qualcosa da festeggiare- ragionano ad alta voce dentro Fdi- Salvini per chi esulta? Per Zaia e Toti? Ma dai…“.

Duecento metri piu’ in la’, verso il mare, Michele Emiliano festeggia al suo comitato, ben piu’ modesto dell’albergo scelto da Fitto. “Ho avuto paura di perdere”, confessa l’ex sindaco di Bari. Parla per strada, all’aperto, dove riescono a braccarlo anche miltianti e passanti. “Non assembratevi- ripete lui- indossate la mascherina”. Nel caos, pero’, s’accende una mini rissa tra operatori televisivi, tutti spingono e alla fine un fotografo rimedia un taglio in fronte con un po’ di sangue.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

21 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»