Ex Ilva, domani sciopero e presidio operai a Taranto e Roma

Alcuni degli operai in cassaintegrazione stanno presidiando la fabbrica all'interno della quale è in corso la riunione tra le sigle sindacali per decidere quali forme di protesta intraprendere
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BARI – Da domani mattina, a partire dalle sette, la portineria C del siderurgico di Taranto sara’ presidiata dai lavoratori “per non con consentire la commercializzazione dei prodotti all’ingresso e all’uscita del valico”. Inoltre, “viene proclamato lo sciopero dei lavoratori di ArcelorMittal, dell’appalto e di Ilva in amministrazione straordinaria per giovedi’ 24 settembre a partire dalle 7 e per 24 ore sulla durata di ogni turno di lavoro. Si dispone la mobilitazione dei lavoratori in presidio degli stessi davanti a Palazzo Chigi”. Sono le decisioni prese dai segretari di Fiom, Fim, Uilm e Usb che oggi si sono riuniti nello stabilimento di Taranto. “La fabbrica e’ insicura – sostengono -. Sono oramai pesantissime e inaccettabili le ricadute determinatesi attorno alla vertenza ArcelorMittal, dove multinazionale e governo hanno deciso cio’ che questo territorio non merita: ovvero di non decidere. La condizione di abbandono e insicurezza degli impianti e dei lavoratori sono divenute tali da non poter permettere ulteriori considerazioni di circostanza sulla profonda lacerazione di un sistema che fa tremare e mette a serio rischio l’incolumita’ delle persone”, evidenziano in una nota le sigle sindacali che evitano “considerazioni sulle ricadute in termini ambientali”. “Il governo – scrivono – si ostina a non convocare un incontro chiarificatore per il futuro e la gestione dell’attuale emergenza della fabbrica e di un intero territorio che da troppi anni si trascina. Tutte le nostre denunce cadute nel vuoto, unite a una fabbrica che si avviluppa attorno alla disgregazione delle certezze. Governo e multinazionale si sono assunti il grave onere di aver sancito l’ingovernabilita’”

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21 Settembre 2020
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