Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Fertility day, anche il Pd contro il nuovo manifesto: “Iconografia neofascista”

Sul ministro Lorenzin piovono attacchi anche dal Pd. E Sel in Emilia-Romagna chiede che se ne vieti la distribuzione nelle Ausl
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Lo Giudice
Sergio Lo Giudice

BOLOGNA – Anche il Pd si scaglia contro la nuova (e di nuovo controversa) campagna del ministero della Salute sul Fertility day. “Se errare è umano e perseverare è diabolico, la ministra Lorenzin ha bisogno di un buon esorcista”, attacca senza mezza termini il senatore dem Sergio Lo Giudice, dalla sua bacheca Facebook. “Dopo la figuraccia della campagna per il Fertility day, ritirata fra lo sdegno generale per i contenuti da Stato etico e i messaggi maschilisti che conteneva, oggi il ministero della salute mette fuori una nuova campagna sulla fertilità altrettanto insopportabile“, critica Lo Giudice, che pubblica il nuovo poster della campagna. “Sopra la didascalia ‘Le buone abitudini da promuovere’ appaiono due sorridenti coppie, per lo più bionde- descrive il senatore Pd- eterosessuali, va da sé”. Sopra la didascalia “I cattivi ‘compagni’ da abbandonare” appaiono invece “un ragazzo dalla pelle nera, una ragazza che fuma e un ragazzo con i capelli lunghi- sottolinea Lo Giudice- quel ‘compagni’ fra virgolette sembra solo la ciliegina sulla torta di un’immagine che sembra presa in prestito dall’iconografia neofascista degli anni Settanta“. Ancora una volta, quindi, attacca il senatore Pd, “una campagna del ministero della Salute mette in scena la fiera del pregiudizio e delle discriminazioni. Un’immagine oscena che mi auguro faccia presto la fine della precedente campagna“.

SEL EMILIA-ROMAGNA: “E’ RAZZISTA, LA REGIONE NE VIETI LA DISTRIBUZIONE NELLE AUSL”

taruffi_sel
Igor Taruffi

Prima era offensivo per le donne, ora è razzista. La campagna per il Fertility day del ministero della Salute a quanto pare proprio non riesce a imboccare la strada giusta. Tanto che il capogruppo Sel in Regione Emilia-Romagna, Igor Taruffi, annuncia che chiederà a viale Aldo Moro di non far distribuire il materiale nelle Ausl. Cos’è successo questa volta? Su Facebook, Taruffi pubblica il nuovo manifesto del Fertility day (che è anche la copertina di un opuscolo informativo), sostituito dopo che i precedenti sono stati bocciati perchè offensivi nei confronti delle donne. Con quello nuovo però non va meglio. “Stili di vita corretti. Per la prevenzione della sterilità e dell’infertilità”, si legge nel poster, che è suddiviso in due: nella parte superiore campeggia la scritta “Le buone abitudini da promuovere” e, sullo sfondo, la foto di quattro giovani (due ragazzi e due ragazze) di bell’aspetto, sorridenti e dai colori (capelli, occhi, pelle) chiari, probabilmente al mare. Nella parte inferiore, invece, si legge: “I cattivi ‘compagni’ da abbandonare”. E nella foto che accompagna la scritta si possono distinguere quattro ragazzi che fumano (non solo sigarette, con ogni probabilità): tra loro, uno è nero e un altro ha i capelli lunghi. “Penso sinceramente che sia stato abbondantemente superato il segno– attacca Taruffi- il materiale di propaganda scelto dal Governo per promuovere il Fertility Day è davvero di pessimo gusto. Evidentemente il ministro Lorenzin ha nostalgia per ‘Il Manifesto della razza‘. Francamente intollerabile”. Anche per questo, annuncia il capogruppo di Sel, “chiederò espressamente che la Regione si opponga alla distribuzione di questo materiale nelle Ausl regionali”.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

LEGGI ANCHE:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»