MILANO – “Complimenti alla Prefettura e al Ministero dell’Interno per lo sgombero del Leoncavallo. Dopo oltre cinquant’anni, Milano si libera di un luogo che è stato il simbolo dell’abusivismo e dell’illegalità”. È Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ad aprire idealmente la galleria di reazioni di soddisfazione nel centrodestra per lo sgombero del Leoncavallo, “per troppo tempo difeso e coccolato dalla sinistra, che lo ha sempre considerato un presidio ‘culturale’, dimenticando che in realtà era solo l’emblema di occupazioni e illegalità. Oggi finalmente si mette la parola fine a una vergogna che durava da decenni”, conclude Verri, che promette “attenzione affinché il Comune di Milano non conceda più spazi o appoggi a chi vive fuori dalla legalità”.
I ROCCA: “NESSUN REGALO AGLI ABUSIVI, ASSURDA LA PROPOSTA DELLA GIUNTA SALA”
Proiettata all’immediato futuro e al ‘n’o secco all’ipotesi avanzata dal Comune di trasferire il Leoncavallo in un capannone in via San Dionigi al Municipio 4 Fratelli d’Italia, che pronuncia lo stop con Francesco Rocca e Davide Rocca, rispettivamente Consigliere comunale e del Municipio 4. “Continuiamo a ribadire il nostro no all’assurda proposta della Giunta Sala e della sinistra milanese. Nessuno spazio dev’essere regalato a chi è abusivo da 50 anni. È da evidenziare che l’immobile, di proprietà comunale, si trova in mezzo a due parchi recentemente riqualificati, di fianco a realtà produttive e a pochi minuti dall’Abbazia di Chiaravalle, un’ipotesi scellerata”.
BESTETTI: “NO A SANATORIE MASCHERATE E A TRATTATIVE CON DELINQUENTI”
Altolà a San Dionigi anche dal consigliere regionale ed ex consigliere comunale di Milano Marco Bestetti in quota Fratelli d’Italia. “Palazzo Marino abbandoni subito l’idea di trasferire il Leoncavallo in un immobile comunale, imbastendo procedure su misura che consisterebbero solo in sanatorie mascherate da una fasulla procedura ad evidenza pubblica. È già grave che il Comune abbia avviato trattative con questi delinquenti, guai se offrisse concretamente una soluzione alternativa a dei professionisti seriali di illegalità, garantendo corsie preferenziali rispetto alle migliaia di benemerite Associazioni milanesi in cerca di uno spazio”. Bestetti, ringraziando il Ministro Piantedosi e il Prefetto Sgaraglia “per aver impresso una svolta decisiva a questa annosa vicenda”, ammonisce “la sinistra a “non vanificare il lavoro fatto da Governo, Prefettura e Forze dell’Ordine”.
GARAVAGLIA: “BASTA CENTRI SOCIALI ILLEGALI, ORA MILANO VOLTI PAGINA”
Di “giornata storica per Milano e per tutti quei cittadini che da troppo tempo assistevano a un’ingiustizia protratta”, parla Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Lombardia. “Ora Milano deve voltare pagina: basta con i centri sociali che vivono nell’illegalità, è tempo di restituire spazi e opportunità ai cittadini, alle famiglie e ai giovani che rispettano le regole”.
CECCHETTI: “CHI OCCUPA SENZA TITOLO DEVE ANDARSENE SENZA SE E SENZA MA”
Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega, e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati sottolinea che “la stagione dei centri sociali al di sopra delle regole è finita. La Lega ha sempre chiesto legalità e sicurezza, e con il lavoro del Ministro Salvini questo principio viene ribadito con forza. La legge è uguale per tutti e chi occupa senza titolo deve andarsene, senza se e senza ma”.
Per Fdi intervengono anche i vertici milanesi del partito, Simone Orlandi e Deborah Dell’Acqua, coordinatore e vice provinciale dei meloniani. “Lo sgombero del centro sociale Leoncavallo rappresenta un atto di giustizia e di rispetto verso i cittadini onesti: finalmente si restituisce dignità alla città e si riafferma un principio basilare, quello per cui le regole valgono per tutti. Un ringraziamento va al Governo che ha avuto il coraggio e la determinazione di ripristinare la legalità anche laddove per decenni è stata calpestata”.





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