Migranti, dopo Trapani anche Augusta nega lo sbarco alla nave-quarantena

L'attacco della sindaca M5s di Augusta: "Non è accettabile che la responsabilità sia demandata ai sindaci"
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ROMA – Il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, ha firmato una ordinanza che dispone il “divieto assoluto di sbarco” nel porto della cittadina siracusana per la nave-quarantena Aurelia, della compagnia Snav, con a bordo 270 migranti. Analoga decisione era stata adottata 24 ore fa dal sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, dopo avere ricevuto la notizia che la nave si stava dirigendo verso la citta’ della Sicilia occidentale dove gia’ staziona un’altra nave-quarantena, la Azzurra. Tranchida ha in seguito ritirato il provvedimento dopo che la Aurelia ha fatto rotta proprio verso Augusta, nella parte sud-orientale dell’Isola.

Non e’ accettabile che la responsabilita’ sia demandata ai sindaci costretti ad emanare ordinanze, spostando il problema da un territorio ad un altro”, dice Di Pietro.

Per tutelare la salute dei miei concittadini, nessuna delle persone a bordo, che siano equipaggio o migranti, potra’ scendere a terra ad Augusta – spiega Di Pietro -. Puo’ apparire una decisione forte, ma ho la responsabilita’ di assicurare le massime condizioni di sicurezza sanitaria ad Augusta ed agli augustani. Questo e’ un territorio accogliente e che nei recenti anni segnati dal fenomeno migratorio non si e’ mai tirato indietro, svolgendo funzioni e ruoli spesso non opportunamente riconosciuti da governi e ministri. Ma cio’ non vuol dire che sia sempre Augusta la sacrificabile. Pertanto, questa mattina, non appena ho avuto notizia dell’arrivo presso il nostro porto commerciale della nave Aurelia, ho deciso di emettere l’ordinanza che vieta lo sbarco a terra di chiunque sia a bordo”. Di Pietro denuncia poi la “rumorosa assenza” della Regione: “Il governo Musumeci, in questo delicato frangente, non ha fornito alcuna indicazione certa sul da farsi, a parte l’ordinanza 31 del 9 agosto. Tante parole roboanti sui social ma, nei fatti, non ha adottato misure idonee a tutelare il territorio. Per questo ho deciso di intervenire per difendere Augusta come ieri ha fatto anche il collega di Trapani. Noi sindaci siamo soli davanti all’emergenza”. 

Il governo e’ convinto di poter giocare a battaglia navale. Trapani e’ una citta’ accogliente, i trapanesi sono accoglienti, ma e’ bene che si sappia che qui non vive gente fessa”. Lo afferma il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, in una intervista al quotidiano online ‘livesicilia.it’, riguardo al caso della nave-quarantena ‘Aurelia’. Si tratta dell’imbarcazione che era giunta a Trapani, dove staziona gia’ la nave-quarantena ‘Azzurra’, e per la quale Tranchida aveva emesso una ordinanza di divieto di sbarco.

Il provvedimento e’ stato poi ritirato dal sindaco di Trapani a seguito della partenza della ‘Aurelia’ in direzione Augusta, ma nel frattempo Tranchida, iscritto al Pd, ha ricevuto il plauso e la “totale solidarieta’” da parte del leader della Lega Matteo Salvini.

“È il gioco delle parti politiche- minimizza Tranchida- Quella di Salvini e’ solo una strumentalizzazione che non mi interessa. Pensiamo alle questioni serie e complesse che dobbiamo gestire”.

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21 Agosto 2020
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