lunedì 17 Agosto 2026

Legge elettorale, le opposizioni: “La maggioranza vuole chiudere ad agosto”. La Russa: “Non sarà licenziata prima delle ferie estive”

Pd, Avs E M5s parlano di "forzatura" da parte della maggioranza che ha ridotto il numero di audizioni rispetto alla Camera passando da 72 a 26

ROMA – Opposizioni sugli scudi al termine della seduta della commissione Affari costituzionali del Senato dove è stata incardinata la legge elettorale. Pd, Avs E M5s parlano di “forzatura” da parte della maggioranza che ha ridotto il numero di audizioni rispetto alla Camera passando da 72 a 26.

“Siamo di fronte a una forzatura della maggioranza in commissione- dice il capogruppo dem, Andrea Giorgis– La maggioranza ha imposto un numero di audizioni limitato rispetto alla Camera. Su una legge così importante, assistere a questa arroganza è un colpo alla nostra democrazia. Mi auguro che non si voglia chiamare gli esperti a ferragosto, sarebbe ragionevole che si inizi ad approfondire da settembre“.

Per Giuseppe De Cristofaro di Avs, “è evidente l’obiettivo del governo: il governo vuole approvare questa legge truffa nella calura agostana quando gli italiani sono distratti da altro e vogliono chiudere il prima possibile”. Infine, secondo la senatrice M5s, Alessandra Maiorino: “Abbiamo chiesto con quale criterio si siano abbassate il numero di audizioni e il criterio non c’è se non quello di approvare la legge ad agosto, per far passare questa legge truffa a danno della democrazia”.

LA RUSSA: “NON SARÀ LICENZIATA PRIMA DI FERIE ESTIVE”

Sui tempi ho garantito che non ci saranno eccessive accelerazioni di nessun genere. Se qualcuno ha immaginato, l’opposizione, che si potesse chiudere la legge elettorale prima delle ferie ho escluso che questo possa avvenire”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lo dice al termine della Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Insomma, “Non sarà licenziata dal Senato prima delle ferie estive”, ha precisato La Russa.

“Ho anche provato a dire di ‘mettiamoci d’accordo su una data in cui chiudiamo‘, perché il regolamento fra l’altro consentirebbe all’Aula di decidere. Non c’è stata intesa su una data possibile di chiusura, anche non vicina, anche da qui a un mese e mezzo, seppur con in mezzo le vacanze non è poco. Per cui per adesso abbiamo lasciato alla commissione il compito di fare”, aggiunge il presidente del Senato, Ignazio La Russa, riferendosi naturalmente alla Affari costituzionali.
“Quello che posso dire è che questa legge non sarà licenziata dal Senato prima delle ferie estive- ribadisce La Russa- questo per tranquillizzare il clima“.

Che la legge elettorale possa approdare all’Aula del Senato alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, mercoledì 9 settembre, quantomeno nella prima settimana dei lavori d’Aula, come ipotizzato dal presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan, “certamente è plausibile, ma aspetto prima di vedere come si muoverà la commissione” Affari costituzionali. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lo dice al termine della Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
“Tutto andrà secondo regolamento, quello che posso garantire è che non ci sarà nessuna forzatura regolamentare, il regolamento sarà rispettato alla virgola“, precisa La Russa.

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