mercoledì 16 Settembre 2026

Morto il giornalista Daniele Compatangelo: era inviato Usa per La7, suo lo scoop su Trump e l’attacco a Meloni

Il cronista, 50 anni, è morto nella sua casa di Arlington, vicino a Washington. Sembra si sia trattato di un malore

ROMA – È morto nella sua casa ad Arlington, vicino a Washington, dove viveva e lavorava da tanti anni: addio al giornalista Daniele Compatangelo, 50 anni. Lavorava negli Stati Uniti dal 2010, dove si era trasferito diventando cittadino americano, e dal 2024 collaborava in modo assiduo per La7: un mese fa il suo scoop sull’attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni ha fatto il giro del mondo. È stato infatti in una intervista telefonica con Compatangelo che Trump aveva attaccato la premier dicendo che lo aveva “implorato” per una foto al G7. E così, quel servizio andato in onda all’Aria che tira lo aveva reso famoso in tutto il mondo. Del resto, erano anni che Compatangelo era ospite fisso del talk show di David Parenzo, in cui compariva in collegamento dagli Usa tutti i giorni a mezzogiorno.

Il decesso è stato scoperto nella mattinata di ieri: sono in corso accertamenti, ma tutto lascia pensare ad un malore. “Siamo attoniti. Tutta La7 si stringe ai suoi cari – ha scritto Andrea Salerno, direttore de La7-. Daniele era un comunicatore prezioso e raro. Per la sua voglia di raccontare sempre con precisione e allegria. Era un bravo giornalista. Mancherà”.

Compatangelo, torinese, da anni seguiva come giornalista la Casa Bianca, dove lo si vedeva tutti i giorni, sempre impeccabile in giacca e cravatta. Negli ultimi anni, aveva creato un’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, la White House Foreign Correspondents Association (WHFCA), per migliorare l’accesso alla sede governativa americana.

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