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Felicori in Aula senza mascherina: l’attacco di Fratelli d’Italia Emilia-Romagna

felicori senza mascherina
Il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri sbotta: "Dopo l'apartheid, il Marchese del Grillo: io sono io, voi non contate un…"
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BOLOGNA – Non c’è pace per l’assessore regionale Mauro Felicori. L’ex direttore della Reggia di Caserta, già nella bufera per la proposta di carrozza divise per non vaccinati al Covid sui treni, è accusato di essersi presentato oggi in Assemblea legislativa senza mascherina.

Ad andare all’attacco (e diffondere le immagini) è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri. “Dopo l’apartheid, il Marchese del Grillo: io sono io, voi non contate un…”, commenta Tagliaferri riferendosi all’atteggiamento dell’assessore, eletto lo scorso anno in Regione nella lista Bonaccini (in quota Italia viva) e poi nominato in giunta. “Tanto- prosegue Tagliaferri- che è stato tutto il pomeriggio in Assemblea legislativa senza mascherina, violando le norme anti coronavirus. Come sempre le regole valgono per il popolo, ma non per i big. È ora che il presidente Bonaccini intervenga per riportare al rispetto delle Istituzioni il suo assessore di fiducia”.

Torna invece sulla questione treni la consigliera leghista Valentina Stragliati. Affrontandola però da un punto di vista diverso. “Non ci sono solo ‘no vax’: tante persone stanno ancora attendendo di ricevere la prima dose di vaccino”, ricorda Stragliati. In Emilia-Romagna “una fascia d’età produttiva come quella 30-39 anni ha avuto accesso ai vaccini anti-Covid dopo rispetto ai cittadini della vicina Lombardia”. Quindi “prima di stigmatizzare il comportamento degli emiliano-romagnoli o anche solo proporre treni speciali per separare vaccinati e non oltre al green pass obbligatorio, occorre dare a tutti la possibilità di vaccinarsi in tempi adeguati. Rispetto alla Lombardia la nostra Regione si è mossa con il freno a mano, anche a causa delle difficoltà riscontrate dai cittadini per prenotare ai Cup telefonici: ad oggi il 67% dei lombardi ha ricevuto la prima dose mentre noi siamo fermi a nemmeno il 60%”, rileva l’esponente del Carroccio.

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