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A Massa Carrara un operaio cade da 15 metri e muore: la rabbia dei sindacati

eugenio giani
Indetto per domani uno sciopero generale e confederale di due ore. Giani: "Ancora una volta siamo a richiamare l'importanza del rispetto delle norme di sicurezza"
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FIRENZE – È precipitato da 15 metri di altezza: è morto così un operaio di 54 anni in una ditta ad Avenza, a Carrara. Appresa la notizia i sindacati hanno subito parlato di “fatto inaccettabile”, proclamando per domani due ore di sciopero generale e confederale nella provincia di Massa Carrara. “Il nostro territorio conosce troppo bene la piaga degli incidenti sul lavoro che sono figli della fragilità economica e sociale. Il lavoro manca, e bisogna che col Codice degli appalti si metta mano per frenare i subappalti al ribasso che sono frequenti. Le partite Iva poi sono figure ancora più deboli perché hanno da sole il peso di stare nei tempi e nei costi del lavoro, in un sistema fortemente caratterizzato da una riduzione dei costi che porta a lavorare a ritmi frenetici”, spiegano Cgil, Cisl e Uil.

Occorre che le istituzioni e la politica passino dalle parole ai fatti” e che si stipuli tra “governo, istituzioni, Conferenza Stato-Regioni, enti preposti, parti sociali, un grande patto per la salute e per la sicurezza sul lavoro che deve inserirsi all’interno ed in coerenza di un quadro pluriennale determinato dalla strategia nazionale di prevenzione e protezione, assente da sempre nel nostro”.

Dopo la tragedia è arrivato anche il cordoglio della Regione. “Un altro morto di lavoro e un’altra tragedia nell’edilizia, l’ennesima. La Toscana abbraccia i familiari dell’operaio morto e ancora una volta siamo a richiamare l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza a tutela del lavoro“, sottolinea il governatore Eugenio Giani. “È il momento di avviare una riflessione complessiva sulla sicurezza e sui controlli in edilizia”, commenta il consigliere per il Lavoro, Valerio Fabiani. “La fase di difficoltà post pandemia non deve abbassare il livello di guardia, oggi più che mai dobbiamo essere vigili e presenti”, aggiunge.

Sulla morte del 54enne interviene anche il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo: “Non si può davvero più parlare di fatalità o di morti bianche, questi sono morti sul lavoro. Mi auguro che la magistratura e tutte le autorità competenti facciano piena chiarezza su come sono andati i fatti e che accertino rapidamente eventuali responsabilità. Ma la politica deve fare la propria parte affinché la sicurezza e la salute dei lavoratori non siano più considerate variabili trattabili, ma principi e obblighi ineludibili. In questi anni la Regione Toscana ha fatto molti passi avanti sul tema della sicurezza sul lavoro, con i dipartimenti per la sicurezza delle proprie Asl. Ma è evidente che oggi serve un nuovo e ulteriore scatto in avanti: la sicurezza sul lavoro deve essere condizione ineludibile e basilare di qualsiasi progetto di rilancio economico e produttivo della Toscana post pandemia”.

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