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Fondazione Med-Or, si parte: accordo con la Luiss e il Politecnico di Rabat

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Inaugurata a Roma la nuova sede. Il presidente Minniti: "Alta formazione per rafforzare il dialogo tra i popoli, al servizio del sistema Italia"
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ROMA – L’alta formazione per rafforzare il dialogo tra i popoli. Non in astratto ma nel concreto, cominciando subito, a Roma già a settembre, con l’arrivo di ragazze e ragazzi grazie a un’alleanza con la Luiss Guido Carli e l’Università politecnica Mohammed VI di Rabat. “Ma attenzione, c’è un solo vincolo” avverte Marco Minniti, ex ministro degli Interni ora presidente della Fondazione Med-Or: “Vogliamo che coloro che vengono a studiare in Italia tornino nei Paesi di provenienza; non abbiamo alcuna intenzione di drenare cervelli, vogliamo contribuire a formare le classi dirigenti di quei Paesi”. L’annuncio dell’accordo con la Luiss arriva in una sera d’estate romana, prima del taglio del nastro. In via Cola di Rienzo, a pochi passi dal Tevere sulla direttrice che si apre su piazza del Popolo, c’è un nastro bianco con pennellate di rosso: si inaugura la sede di Med-Or, voluta dal gruppo Leonardo, come centro di eccellenza per l’analisi e la cooperazione.

L’orizzonte della Fondazione è il Mediterraneo, che dal Nord Africa raggiunge il Medio Oriente, abbracciando l’Italia e mettendola al centro del mondo. Minniti lo spiega, nel suo discorso, al fianco del presidente e dell’amministratore delegato di Leonardo, Luciano Carta e Alessandro Profumo. Con lui ci sono anche i ministri degli Esteri, degli Interni e della Difesa, Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese e Lorenzo Guerini.

“Queste vostre presenze, istituzionali, a livello di governo, parlamento, forze armate, polizia e intelligence, rendono evidente quello che è il significato profondo di questa sede e di questa nuova avventura” scandisce Minniti. “Med-Or vuole essere una piattaforma al servizio del sistema Paese”. A lavorare si è già cominciato. Al pian terreno è operativo un centro analisi: “information extraction” a partire da fonti aperte, con sistema integrato per creare schede Paese e verticali sui nodi geopolitici di volta in volta cruciali. Studi al servizio di tutti, questo l’impegno, coordinati da una struttura di governo che si arricchisce di prospettive differenti.

Il 30 giugno si è insediato il comitato strategico della Fondazione, con i dirigenti di Leonardo insieme con rappresentanti della presidenza del Consiglio e dei vari ministeri, dagli Esteri agli Interno, dalla Difesa all’Economia e allo Sviluppo economico: un ruolo fondamentale lo avranno però anche le istituzioni accademiche. Ad ascoltare Minniti ci sono i rettori delle università italiane, giunti pure da Napoli e da Milano. Insieme con loro l’ex commissario europeo per le Migrazioni Dimitris Avramopoulos, arrivato per l’occasione dalla Grecia. Per i diplomatici e gli amici di religione musulmana l’augurio, per la ricorrenza di questi giorni, è “Eid Mubarak“, buona festa; la prospettiva quella di mettere sempre al centro la cooperazione.

Si comincia dall’accordo con la Luiss e la Mohammed VI. “Proprio oggi abbiamo firmato il contratto” annuncia Minniti: “A settembre a Roma arriveranno le prime ragazze e i primi ragazzi marocchini che frequenteranno i corsi di laurea con le borse di studio di Med-Or”. E le intese per l’alta formazione possono costituire un modello. “Ne seguiranno altre”, assicura il presidente della Fondazione, convinto che “questo dialogo può diventare un seme che può far crescere piante ancora più forti”.

PRENCIPE (LUISS): PROGETTI INTERNAZIONALI, PER UN NUOVO CETO DIRIGENTE

Innovazione digitale, sostenibilità e cooperazione: questi i punti chiave dei progetti internazionali della Luiss Guido Carli, secondo il rettore dell’ateneo, Andrea Prencipe, firmatario di un’intesa con la Fondazione Med-Or che coinvolge i giovani dell’Università politecnica Mohammed VI di Rabat. “La Luiss sostiene con forza progetti internazionali che consentano ai giovani del Mediterraneo di accedere a programmi di alta formazione che si incentrano su innovazione digitale, sostenibilità e cooperazione” ha sottolineato Prencipe, annunciando l’accordo. “Favorire la circolazione degli studenti rappresenta uno degli obiettivi principali del nostro ateneo, coerente con il modello formativo aperto e innovativo e un Piano strategico orientato a rafforzare il carattere cosmopolita del nostro ateneo”. Secondo il rettore, “con Fondazione Med-Or, la Luiss vuole contribuire attivamente alla formazione di un nuovo ceto dirigente che, una volta rientrato in Marocco, sia capace di valorizzare strumenti, idee e risorse di un Paese dalle grandi potenzialità”.

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