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Covid, Oms: “Nostro obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro metà del 2022”

"Sulla distribuzione delle dosi orribile ingiustizia nel mondo"
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ROMA – “Il nostro obiettivo comune deve essere quello di vaccinare il 70% della popolazione di ogni Paese” contro il Covid “entro la metà del prossimo anno. Raggiungerlo richiede impegno, preparazione e abilità. Ma il premio saranno vite salvate e una ripresa globale sostenibile”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento alla 138esima sessione del Cio in corso a Tokyo, in occasione dei Giochi Olimpici. 

OMS: “SULLA DISTRIBUZIONE DELLE DOSI ORRIBILE INGIUSTIZIA NEL MONDO

 “Finora sono state somministrate più di 3,5 miliardi di dosi a livello globale di vaccini contro il Covid e più di 1 persona su 4 ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Questa può sembrare una buona notizia, ma in realtà maschera un’orribile ingiustizia: il 75% dei vaccini è stato somministrato in soli 10 Paesi, mentre nei Paesi a basso reddito solo l’1% delle persone ha ricevuto almeno una dose, rispetto a più della metà delle persone nei Paesi ad alto reddito”, ha spiegato Ghebreyesus. Inoltre, “alcuni dei Paesi più ricchi stanno ora parlando di un terzo richiamo per le loro popolazioni, mentre gli operatori sanitari, gli anziani e altri gruppi vulnerabili nel resto del mondo continuano a fare a meno”.

Ghebreyesus ha quindi spiegato i motivi alla base della sua presenza alla sessione del Cio: “Più di ogni altro evento, le Olimpiadi hanno il potere di unire il mondo, di ispirare, di mostrare ciò che è possibile. E più di ogni altro evento, attirano l’attenzione della gente del mondo: è per questo che sono venuto”. Nel mondo “più di 4 milioni di persone sono morte e altre continuano a morire. Già quest’anno, il numero di decessi è più del doppio del totale dell’anno scorso. Mentre sto parlando, oltre 100 persone stanno perdendo la loro vita e da qui all’8 agosto, quando si spegnerà la fiamma olimpica, altre 100.000 persone moriranno. E milioni di sopravvissuti continuano a soffrire conseguenze sulla salute a lungo termine a causa del Covid”.

Secondo il direttore generale dell’Oms, “l’incapacità globale di condividere vaccini, test e trattamenti contro il Covid, incluso l’ossigeno, sta alimentando una pandemia a doppio binario: i ricchi si stanno aprendo, mentre i non abbienti si stanno chiudendo. Più a lungo persiste questa discrepanza, più a lungo si trascinerà la pandemia e così anche le turbolenze sociali ed economiche che porterà. La tragedia di questa pandemia è che avrebbe potuto essere sotto controllo ormai, se il vaccino fosse stato distribuito equamente, ma la distorsione nella produzione prima e nella distribuzione poi ha amplificato le disuguaglianze”.

OMS: “CHI PENSA CHE PANDEMIA SIA FINITA VIVE NEL PARADISO DEGLI SCIOCCHI

“Chiunque pensa che la pandemia da Covid sia finita perché dove abita è finita, vive nel paradiso degli sciocchi. I vaccini sono strumenti potenti ed essenziali, ma il mondo non li ha usati bene”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento alla 138esima sessione del Cio in corso a Tokyo, in occasione dei Giochi Olimpici. Ecco perché, ha aggiunto, “a 19 mesi dall’inizio della pandemia e a 7 mesi dall’approvazione dei primi vaccini, siamo ora nelle prime fasi di un’altra ondata di infezioni e decessi”.

“La pandemia da Covid-19 finirà quando il mondo sceglierà di porvi fine. E’ tutto nelle nostre mani, abbiamo tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno: possiamo prevenire questa malattia, diagnosticarla e curarla. Possiamo scegliere di porre fine alla pandemia”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento alla 138esima sessione del Cio in corso a Tokyo, in occasione dei Giochi Olimpici.

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