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Tg Politico Parlamentare, edizione del 21 luglio 2020

SÌ AL RECOVERY FUND, 209 MILIARDI PER L’ITALIA

Accordo a Bruxelles sul Recovery Fund. Si tratta di 750 miliardi di debito comune Ue. All’Italia andranno 81 miliardi di sussidi a fondo perduto e 127 di prestiti. “Avremo una grande responsabilita’- ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte- con 209 miliardi abbiamo la possibilita’ di far ripartire l’Italia con forza e cambiare volto al Paese. Ora dobbiamo correre”. Soddisfatto anche Sergio Mattarella che chiede “un concreto ed efficace programma di interventi”. Opposizioni divise: Forza Italia parla di “compromesso positivo”; Giorgia Meloni vede il bicchiere mezzo pieno mentre per Matteo Salvini si tratta di “una fregatura grande come una casa”.

‘CUCCHIAIO’ ALL’OLANDA, CONTE COME TOTTI

Giuseppe Conte come Francesco Totti. Il presidente del Consiglio beffa l’Olanda al Consiglio Europeo sul Recovery Fund proprio come fece venti anni fa Totti col celebre ‘cucchiaio’ durante i calci di rigore nella semifinale degli europei. La battuta è circolata per davvero in questi giorni a Bruxelles ma solo nella conferenza stampa finale del Consiglio se ne è avuta certezza col premier che non ha smentito la circostanza. Nel 2000 Totti beffò Van der Sar, mandando l’Italia in finale. Il ‘cucchiaio’ di Conte porta invece all’Italia 209 miliardi garantiti e poche condizionali.

MINORI MALTRATTATI, CATALFO: PROTEGGERE BAMBINI

Bambini e ragazzi vittime di maltrattamenti, trascuratezza, povertà fino alla violenza. La ministra del Lavoro e delle Politiche sociale, Nunzia Catalfo, in audizione nella Commissione per l’infanzia e l’adolescenza, cita dati del 2015: sono 450 mila i minorenni in carico ai servizi sociali, 91 mila a causa di maltrattamenti. Per la ministra “la famiglia svolge un ruolo cruciale e che le carenze affettive o materiali costituiscono la principale causa di maltrattamenti” a danno di bambini e adolescenti che sono “un vero e proprio valore sociale, da proteggere e sul quale investire”.

CSM, PROCESSO PALAMARA RINVIATO AL 15 SETTEMBRE

La prima udienza disciplinare a carico di Luca Palamara e Cosimo Ferri subisce uno stop. Si terranno infatti a settembre i procedimenti a carico del pm sospeso dalla funzione di magistrato ed espulso dall’Anm e del magistrato in aspettativa, attualmente parlamentare di Italia Viva. Il motivo è la ricusazione di alcuni componenti del Collegio giudicante. Rinvio anche del processo a carico dei 5 ex componenti del Consiglio superiore della magistratura che si sono dimessi dopo lo scandalo procure a seguito dell’inchiesta di Perugia. Si tratta di Antonio Lepre, Luigi Spina, Corrado Cartoni, Gianluigi Morlini e Paolo Criscuoli.

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21 Luglio 2020
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