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Assogasliquidi, Franchi: “Gnl pulito e strategico, ora semplificare norme”

Franchi: "E' importante diversificare fonti di energia, ora recuperare ritardo sul Gnl"
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nave-700-x-515gnlROMA – Il Gas naturale liquefatto (Gnl), metano compresso allo stato liquido e trasportato via nave “è una delle energie pulite scelte per il rilancio dell’attività industriale, trasporto marittimo e stradale dall’Ue”, ha “emissioni assolutamente accettabili” e il suo “trasporto è assolutamente facile attraverso navi gasiere refrigerate”. Ciò detto, “quello che dovremo fare è creare infrastrutture di stoccaggio per rendere questa nuova energia disponibile per le nostre industrie, per il trasporto pesante e quello marittimo”, ma perché possa diffondersene l’uso “auspichiamo semplificazioni e norme, in considerazione della strategicità che potrebbe avere per l’economia del Paese, una normativa semplificata che permetta alle imprese di investire e farlo con celerità”.

Ciò tenuto conto anche del “poter approvvigionarsi in tutto il mondo, senza il vincolo del metanodotto”. Lo dice Francesco Franchi, presidente Assogasliquidi, in audizione alla commissione Attività produttive della Camera sulla strategia dell’Ue in materia di gas naturale liquefatto e sullo stoccaggio nell’approvvigionamento. Attualmente in Italia “abbiamo tre rigassificatori che rigassificano il metano per immetterlo nella rete dei gasdotti”, ricorda Franchi, ma “l’idea per il Gnl è di stoccarlo tal quale per trasportarlo via treno, via gomma o bettoline fino ai consumatori finali”.

“Però c’è da scontare “un ritardo con Francia, Spagna e Germania- avverte Franchi- dove ci sono già stoccaggi di Gnl”, infatti la situazione attuale vede gli “impianti in Italia riforniti via gomma dal terminale di Barcellona o da Lavera in Francia”, nel porto di Marsiglia, con “costi folli e un problema ambientale per i mezzi inquinanti” utilizzati, tir diesel. Quindi, conclude, si dovrà “cercare di recuperare il tempo perso per permettere al paese una competitività uguale a quella degli altri Paesi europei”.

 

 

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