ROMA – Dopo 14 giorni di ricerche e timori, finalmente Alisya eSarah sono state ritrovate. Le sorelline di 12 e 16 anni di cui si erano perse le tracce dalla casa protetta in cui vivevano a Civitella Alfadena, in Abruzzo, nella serata di ieri, domenica 21 giugno, sono state rintracciate nel comune di Formia. A eseguire l’operazione di ritrovamento i Carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, coadiuvati dal Raggruppamento Operativo Speciale e dai militari del comando provinciale di Latina, coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Sulmona, presente sul posto.
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“LE BAMBINE SONO IN PERFETTA SALUTE”
Lo stesso Pm, Luciano D’Angelo, intercettato a Formia dai giornalisti Rai, ha fatto sapere che le ragazzine sono in buone condizioni di salute. Ha dato anche alcuni dettagli dell’operazione: “Per questa operazione, iniziata e programmata questa mattina, alle11 di domenica, c’erano 70-80 carabinieri, il Procuratore della Repubblica e il suo Sostituto, tutti quanti qua (Ndr: a Formia) e abbiamo ottenuto l’unico risultato che cercavamo: le bambine sono sane e salve”.
D’Angelo non ha dato ulteriori notizie sul ritrovamento ma ha tenuto a lanciare un monito ai giornalisti: “Da questo momento vige il divieto di riprodurre immagini delle minori”. E poi: “In questa situazione dobbiamo solo essere contenti- ha concluso- le ragazze sono state trovate e sono in perfetta salute, però i problemi iniziano ad esso e non solo quelli giudiziari, di cui mi sto occupando”. Sono in corso accertamenti per delineare eventuali responsabilità penali. Le bambine saranno affidate al sindaco di Minturno che troverà una collocazione idonea. Da quello che trapela, al momento le sorelle sono state trasferite in una struttura protetta lontano dalle province di Frosinone e Latina.
A CASA DI UNA ZIA: DISPOSTI TRE FERMI, UNO PER LA MADRE
Nel frattempo, dalle prime indiscrezioni emerse- e confermate anche dall’associazione Penelope Abruzzo che ha seguito il caso- risulta che le minorenni sono state rintracciate a casa di una zia materna. Il quotidiano il Messaggero rivela che in queste due settimane Sarah e Alisya siano state in un appartamento nel complesso di case popolari del quartiere Rio Fresco-Scacciagalline di Formia. L’appartamento non sarebbe distante da quello della loro madre, Valentina D’Acunto, che da giorni si era rinchiusa nel silenzio. Dopo il ritrovamento delle figlie, in serata la donna è stata sentita in caserma: gli investigatori sospettano che possa essere coinvolta. E infatti questa mattina risulterebbero emessi tre provvedimenti di fermo per la madre delle bambine, il compagno e il nonno materno con l’ipotesi di reato di sequestro di persona.
ALLA NOTIZIA DEL RITROVAMENTO, MALORE PER IL PADRE: TROPPE EMOZIONI
Dai canali social della trasmissione “Chi l’ha visto” parla il padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, di Minturno che, appena saputa la notizia, è stato ricoverato per un malore. “Ho avuto un crollo di rabbia e felicità e, dopo tutti questi anni, stasera ho ceduto”, a spiegato comunque pieno di emozione per il ritrovamento delle figlie. “Ce l’abbiamo fatta, l’importante ora siano messe al sicuro e siano seguite per tornare alla loro libertà. Voglio solo siano messe al sicuro e poi saranno le istituzioni e la legge a decidere”.
Nella mattinata di oggi, lunedì 22 giugno, è in programma una conferenza stampa della Procura di Sulmona sui dettagli del ritrovamento e sugli ultimi sviluppi dell’indagine.




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