lunedì 17 Agosto 2026

Claudio Covato è il vincitore 37esima edizione

Il cantautore siciliano ha raccolto il consenso dei 4.800 spettatori delle due serate finali, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata del valore di 20 mila euro

ROMA – “Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!” ha detto Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini, nel siracusano, che dal maestoso palco dello Sferisterio di Macerata, con la sua voce e la sua chitarra ha conquistato il titolo di Vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura, con la canzone “Chiddu ca ma resta”.

Capace di ipnotizzare il pubblico, Covato ha raccolto il consenso dei 4.800 spettatori delle due serate finali, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata del valore di 20 mila euro, che investirà nella creazione del suo primo album. A questo si affiancano: la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, del valore di 3 mila euro, assegnata dai giornalisti della sala stampa di Musicultura, una pergamena incisa dal maestro amanuense Malleus, e il Premio Grotte di Frasassi di 2 mila euro, ricevuto nella serata di apertura, con una residenza artistica nel favoloso sito naturalistico marchigiano.

Una vittoria che il cantautore siciliano ha voluto dedicare alla moglie e al figlio di tre anni. “Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova” ha commentato con ironia. Dotato di una voce sorprendente e di una tecnica chitarristica raffinata, Covato è riuscito a riportare nel presente l’autenticità e l’emozione della canzone popolare, imponendosi come una delle voci più originali del Festival.

Il cantautore siciliano ha prevalso sugli altri sette artisti vincitori finalisti del Festival: Rosita Brucoli di Milano con “Agente!”;DDUMA di Lecce con Fimmine de guerra”; MEZZANERA, di Bologna con “Piume”; Narratore Urbano di Torino con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”; Isabella Privitera di Bologna con “Eya”; Giovanni Toscano di Pisa con “Emma”; Giulia Trovò di Treviso con “Se non dovessi più tornare”

A DDUMA di Lecce è andato il Premio “La casa in riva al mare” di 2.000 euro decretato da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, impegnati in un percorso laboratoriale musicale del Festival. Grazie ad un permesso speciale, i detenuti Petrit Kripa e Davide Ciancaleoni in rappresentanza della giuria della Casa di reclusione, hanno consegnato il premio a DDUMA sul palcoscenico dello Sferisterio. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, promossa dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche Giancarlo Giulianelli, segnalato come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.

La finalissima di Musicultura, condotta brillantemente dalla coppia Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha visto l’esibizione de Le Vibrazioni.

Si potranno rivivere le forti emozioni delle serate finali di Musicultura il 13 luglio, nel programma televisivo in onda in seconda serata su Rai 1, firmato da Matteo Catalano con la regia di Duccio Forzano e diffuso nei cinque continenti del mondo da Rai Italia.

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