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A Roma i funerali del Generale Graziano: presenti Tajani, Crosetto e La Russa

Le esequie sono state celebrate nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica

Pubblicato:21-06-2024 11:49
Ultimo aggiornamento:21-06-2024 14:58
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ROMA – Si sono celebrati oggi a Roma, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica, i funerali del Generale Claudio Graziano, già Capo di Stato Maggiore della Difesa, Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea e Presidente di Fincantieri, morto lo scorso lunedì 17 giugno, a un anno dalla scomparsa della moglie Marisa Lanucara. Alla celebrazione, officiata dall’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Monsignor Santo Marcianò, hanno preso parte, tra gli altri, Guido Crosetto, ministro della Difesa, Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, Antonio Tajani, ministro degli Esteri, Ignazio La Russa, presidente del Senato, Giuseppe Cavo Dragone, Capo di stato maggiore della difesa, oltre alle più alte cariche delle istituzioni civili, politiche e delle Forze Armate.
In una chiesa gremita e commossa, Monsignor Marcianò nell’omelia ha ricordato Graziano, spiegando che “a livello nazionale e internazionale è stato una stella, un uomo sano perché animato dalla sapienza, da un’intelligenza di pace, con un cuore aperto al bene degli altri. Claudio ha versato lacrime fino alla fine per la perdita della sua amata, erano una coppia speciale e unitissima. Sembravano madre e padre l’uno dell’altra. Ed era soprattutto lui ad affidarsi alla cura materna di Marisa, come un bambino, con quella fragilità che forse alla fine in lui ha prevalso. Una fragilità comune a tutte le creature, con il bisogno di amare e di essere amati”.

Accanto al feretro ricoperto dal Tricolore ha preso la parola anche il ministro Crosetto: “Parlo da ministro e posso dire che Graziano era un uomo delle istituzioni e oggi tutte le istituzioni sono qui a ricordarlo e rendere omaggio al suo servizio per la Repubblica. Voglio ringraziarlo per come si è comportato, per l’affetto che ha dato, per il modo con cui ha servito e l’esempio che ha voluto dare, per l’umiltà e la dedizione totale data alla Difesa. Poi c’è Guido (Crosetto, ndr) che parla con più difficoltà, perché mi sento in colpa. Perché non abbiamo saputo leggere la profondità del suo dolore? Perché? Perché in tanti, che gli hanno voluto bene e lo hanno visto fino all’ultimo giorno, non abbiamo saputo fare quello che gli uomini devono saper fare: guardare al di là degli occhi, guardare l’anima? Non abbiamo saputo capire quale vuoto si era creato. Non hai lasciato questo mondo, ma hai deciso di lasciarlo, perchè non c’era più quello che ti interessava. Allora io mi auguro che tu potrai passeggiare per le cime delle montagne di un paradiso inseguendo Marisa, che cammina più veloce di te e tu brontolando la insegui e non la molli mai, non la lasci un secondo. Brontolando sai che quella strada è l’unica che vuoi percorrere e quella persona è l’unica con cui vuoi stare. Grazie di tutto Claudio”.

“Noi da qualche giorno ci interroghiamo su cosa avremmo potuto fare in più. Ma in realtà, per chi lo ha conosciuto bene, non credo che il suo gesto sia stato di disperazione o improvviso. Io credo che lui ci abbia pensato e abbia deciso che la sua strada era quella di salutare noi e stare con sua moglie Marisa, come aveva sempre fatto. Lui non era un generale, era un fratello”, ha dichiarato alla stampa il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al termine del funerale del Generale Claudio Graziano, celebrato nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma.


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