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A Mansoura nuova udienza per Patrick Zaki

Lo studente a dicembre scorso è stato rilasciato, ma non sono decadute le accuse. Zaki non può lasciare il Paese per tornare in Italia

ROMA – È attesa per quest’oggi a Mansoura, nel nord dell’Egitto, la sesta udienza del processo in cui lo studente Patrick Zaki deve difendersi dall’accusa di diffusione di false notizie in Egitto e all’estero.

Zaki, 31 anni, è iscritto a un master dell’Università ‘Alma Mater Studiorum’ di Bologna ed è stato arrestato nel febbraio del 2020. Solo nel giugno scorso però, dopo oltre un anno di detenzione cautelare, la magistratura ha rivelato il capo d’imputazione in merito a un articolo che lo studente e attivista per i diritti umani ha pubblicato su un portale egiziano nel 2018 per denunciare le persecuzioni subite dalla minoranza copto-cristiana nel Paese.

A dicembre scorso poi il rilascio, ma non la decadenza delle accuse, e per via del procedimento ancora in corso Zaki non può lasciare il Paese per tornare in Italia e proseguire gli studi.

“Continuiamo a chiedere giustizia e libertà” ha scritto intanto sui social network Rita Monticelli, coordinatrice del master a cui Zaki è iscritto a Bologna, e consigliera Pd a Bologna. “Lo chiediamo dal 7 Febbraio 2020. E continuiamo a essere al tuo fianco, che tu possa al più presto tornare ai tuoi studi, a Bologna” ha concluso.

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2022-06-21T17:18:09+02:00