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Jeff Bezos e il primo volo da turista spaziale

blue origin new shepard
Il fondatore di Amazon volerà sulla New Shepard insieme al fratello Mark. Il terzo biglietto è andato all'asta...
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ROMA – Manca un mese alla partenza dei primi turisti spaziali della Storia a bordo di mezzi privati. La data fatidica è quella del 20 luglio, la stessa dello sbarco sulla Luna nel 1969. Un tripudio a stelle e strisce quello immaginato da Jeff Bezos, fondatore del colosso Amazon, secondo uomo più ricco del mondo e soprattutto creatore di ‘Blue Origin’, società che da almeno vent’anni lavora per portare persone nello Spazio privatamente. Adesso il traguardo è a un passo, si avvicina il  volo di debutto della navicella Shepard, battezzata così in nome di Alan Shepard, primo astronauta statunitense a volare nello Spazio.

I PASSEGGERI

È di pochi giorni fa l’annuncio di Bezos: “Partirò io per lo Spazio, insieme a mio fratello. L’avventura più grande, con il mio migliore amico”, ha scritto su Instagram, ricordando che viaggiare nello Spazio è il suo sogno fin da quando aveva 5 anni. “Vedere la Terra dallo Spazio cambia il tuo rapporto con il pianeta”, racconta nel video in cui viene immortalato il momento della proposta di partire insieme  al fratello. Jeff e Mark Bezos, rispettivamente 65 e 59 anni, sono dunque i primi passeggeri noti della navicella Shepard. Cinque giorni dopo l’annuncio,  il terzo biglietto è stato staccato durante una partecipata asta- 7600 le iscrizioni da 159 Paesi, dicono da Blue Origin-  terminata in sei minuti. Il costo del biglietto? 28 milioni di dollari (si partiva da una base d’asta di 4.800.000). Una cifra da capogiro, che sarà investita nel Club for the future, l’associazione nata per supportare i più giovani in percorsi scolastici scientifici allo scopo di porre le basi per la vita nello Spazio. 

L’identità del misterioso passeggero è ancora segreta, in rete c’è già chi scherza: “Sarà Elon Musk”. Già, perché se 60 anni fa la corsa allo Spazio era una sfida politica internazionale che vedeva in campo Stati Uniti e Russia, oggi la partita si gioca tra privati e i magnati più attivi sono proprio Bezos e Musk. Il patron di Tesla aveva segnato un punto importante un anno fa, diventando il primo a portare in orbita due astronauti della Nasa verso la Stazione spaziale internazionale. Anche lui, ovviamente, è al lavoro per portare turisti spaziali in orbita: la partenza della sua Crew Dragon è attesa per settembre La palla passa adesso al ‘rivale’. Oltre ai fratelli Bezos e al misterioso milionario che ha vinto l’asta, a bordo del volo del 20 luglio ci sarà anche un quarto passeggero, la cui identità sarà resa nota a breve. 

I PRECEDENTI

Non sarà la prima volta che persone ‘civili’ volano nello Spazio. È già successo tra il 2001 e il 2009, quando partirono 8 voli della Soyuz con astronauti non professionisti con destinazione Stazione spaziale. Il primo fu l’imprenditore miliardario Dennis Tito. Pagò 20 milioni di dollari. 

I TRADIZIONALI ASTRONAUTI

Nel frattempo, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha fatto sapere di aver chiuso il bando per la selezione della nuova classe di astronauti. Un modo decisamente più tradizionale per volare nello Spazio. I dettagli su quanti aspiranti hanno partecipato e da quali Paesi saranno divulgati in conferenza stampa mercoledì 23 giugno.

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