Mauritania, Houleye Kane: “Donna sia priorità del neopresidente”

Domani al voto, l'esperta: Serve legge contro stupro e più diritti
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ROMA  – “Domani in Mauritania si terranno le elezioni presidenziali, ed e’ triste vedere che i diritti delle donne non rappresentino una priorita’ nel programma di nessun candidato. Mi auguro che il prossimo presidente si occupi del futuro delle donne”. A parlare alla ‘Dire’ e’ Houleye Kane, giornalista membro di un collettivo di che riunisce associazioni, difensori dei diritti umani, avvocati, giuristi, e altri giornalisti come lei, per promuovere un disegno di legge volto a facilitare l’accesso alla giustizia per le donne.

Domani nel paese nordafricano 1,5 milioni di elettori saranno chiamati a scegliere, tra una rosa di sei candidati, il nuovo capo dello Stato. Ma per la giornalista, “e’ scioccante che nessuno di loro abbia citato il problema delle violenze sessuali”, un fenomeno tristemente diffuso. “Le denunce per stupro- sottolinea- ogni anno oscillano tra le 200 e le 400, a partire addirittura da bambine di 9 mesi. Qui la violenza sessuale non conosce eta’, soprattutto nei villaggi piu’ remoti”.

Ma il dato e’ certamente sottostimato perche’, come spiega l’esperta, sono tanti i fattori che spingono la donna a non denunciare: “primo, non esiste una legge che penalizzi lo stupro” dice Kane, che prosegue: “Il codice mauritano prevede l’adulterio, ossia i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, che sono vietati. La vittima quindi- avverte la giornalista- rischia di essere condannata per adulterio e finire in prigione, anche per vari anni”. Secondo, “la famiglia – per vergogna, o per evitare conflitti con i familiari dello stupratore – il piu’ delle volte non sostiene la donna che subisce la violenza, che quindi- avverte Kane- si ritrova ad affrontare una doppia violenza: quella dell’isolamento, dello stigma sociale”.
Per “spezzare omerta’ e silenzio” quindi, Kane assicura che il collettivo di cui fa parte continuera’ a lavorare per sensibilizzare cittadini, politici e leader religiosi sull’importanza di riformare il codice in materia di abusi e violenza sessuale. “Il prossimo presidente deve portare il nostro disegno di legge in parlamento”. La proposta di riforma e’ stata elaborata due anni fa da un team di esperti, tuttavia non e’ mai stata ancora discussa dai deputati.

In Mauritania pero’, i diritti delle donne sono indietro anche in altri ambiti: “Le donne- dice Houleye Kane- non possono muoversi liberamente o viaggiare senza l’autorizzazione del padre, del marito o del parente maschio piu’ prossimo”.
Anche l’accesso al mercato del lavoro non e’ semplice, mentre un altro grande problema e’ rappresentato dai matrimoni precoci: “nelle zone rurali le giovani si sposano anche a partire dai 12 anni. La legge in questo caso c’e’, e fissa il limite a 18 anni, ma spesso non viene applicata. Bisogna fare anche in questo caso un grande lavoro di sensibilizzazione”. Perche’ le ragazze che si sposano, poi, lasciano la scuola.
Infine, la giornalista solleva il nodo della scarsa partecipazione delle donne nelle istituzioni e nella vita economica e sociale del Paese: “E’ raro che alle donne sia consentito di ricoprire degli incarichi dirigenziali, istituzionali o di poter prendere parte ai processi decisionali”.

Bene la quota di deputate in parlamento, abbastanza alta, tuttavia “non basta, perche’ raramente le parlamentari si battono per i diritti delle loro concittadine”.

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21 Giugno 2019
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