lunedì 10 Agosto 2026

In Italia il 51% dei calciatori guadagna meno di 50.000 euro lordi l’anno

I dati del fondo pensione dell'Inps: il 12,4% degli iscritti non arriva nemmeno a 10.000. Ma nelle altre discipline è molto peggio

ROMA – I calciatori non sono tutti ricchi, anzi. Secondo i dati dell’INPS relativi al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) e al Fondo Pensione Sportivi Professionisti (FPSP) analizzati da Calcio e Finanza nel 2025 i calciatori tesserati alla Federcalcio con almeno un contributo versato erano 4.291, ma la distribuzione dei redditi racconta un calcio profondamente spaccato in due. Quasi la metà dei calciatori – il 49,4%, in lieve calo rispetto al 51,1% del 2024 – guadagna meno di 50mila euro lordi l’anno. La fascia più popolata è quella tra i 10mila e i 50mila euro, dove si concentra il 37% degli atleti, vale a dire 1.586 giocatori. Altri 532, pari al 12,4%, non arrivano nemmeno a 10mila euro: cifre che, al netto delle trattenute, collocano questi professionisti ben al di sotto dell’immagine comune dell’atleta privilegiato.

Salendo lungo la scala dei compensi, il 14,5% – 622 atleti – si colloca nella fascia tra i 50mila e i 100mila euro. Il 23,6%, ovvero 1.012 calciatori, guadagna tra i 100mila e i 700mila. In cima alla piramide ci sono i 539 giocatori che superano i 700mila euro lordi: il 12,6% del totale, una minoranza che concentra su di sé la quota più consistente della massa salariale complessiva.

Ma è anche vero che il confronto con gli sportivi professionisti non tesserati Figc – 374 in tutto, l’8% del totale degli iscritti al fondo previdenziale – evidenzia quanto il calcio resti un universo a parte. Nel “paniere” dell’Inps per le altre discipline, solo 12 atleti superano i 700mila euro, mentre la fascia più numerosa resta quella tra i 10mila e i 50mila.

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