VENEZIA – C’è un’indagine sulla cabinovia “Apollonio Socrepes”, che doveva essere realizzata a Cortina d’Ampezzo per i Giochi olimpici dell’inverno scorso e invece non è mai entrata in funzione: la Procura di Belluno ipotizza il reato di turbata libertà della gara di appalto, sospettando che sia stata favorita, da parte della committente Simico (la Società Infrastrutture Milano Cortina 2926), la società bresciana Graffer a cui sono stati affidati i lavori. A diffondere la notizia, oggi, è stata la stessa Procura, spiegando che oggi si sono svolte perquisizioni nelle sedi delle società Sjmico e Graffer ma anche perquisizioni personali e informatiche nei confronti dei soggetti indagati. L’ipotesi di reato nell’inchiesta è turbata libertà della gara di appalto. Le perquisizioni si sono svolte a Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo.
La Procura, nella nota, spiega che “l’ipotesi investigativa concerne la possibile sussistenza di condotte che, grazie ad accordi collusivi o comunque tramite modalità fraudolente, hanno deliberatamente favorito la società Graffer nell’assegnazione dei lavori, a discapito di altre ditte interessate all’esecuzione degli stessi, con la consapevolezza che i tempi a disposizione non sarebbero stati compatibili con la messa in funzione dell’impianto entro l’inizio dei Giochi Olimpici. Le attività di indagine, svolte anche con l’ausilio di consulenti tecnici, sono rivolte a rafforzare un solido compendio probatorio nel frattempo già acquisito”.
L’inchiesta conta tre indagati e tra questi c’è il manager Fabio Massimo Saldini, che è sia commissario straordinario per alcune delle opere in carico alla società governativa Infrastrutture Milano Cortina (Simico), che amministratore delegato e direttore generale. L’affidamento diretto dei lavori per realizzare la cabinovia è stato deciso nell’estate del 2025, dopo due procedure di gara svolte nel corso del 2025, la prima annullata e la seconda andata deserta.
SIMICO: “A DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA”
La società Simico, alla luce della notizie relative all’inchiesta, ha diffuso una nota ufficiale: “In merito alle notizie sulle indagini della Procura di Belluno, SIMICO (Società Infrastrutture Milano Cortina 2026) conferma di aver immediatamente garantito la più ampia e totale collaborazione agli organi inquirenti, nell’ambito delle attività di accertamento in corso relative alla cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina d’Ampezzo”. La società, prosegue la nota, “come sempre avvenuto in ogni fase della propria attività istituzionale e realizzativa, si è messa integralmente a disposizione dell’Autorità giudiziaria, fornendo e continuando a fornire tutte le informazioni richieste con trasparenza, tempestività e spirito di piena collaborazione”.
“Simico rinnova la propria totale fiducia nell’operato della magistratura e degli organi inquirenti, nella convinzione che ogni approfondimento consentirà di chiarire compiutamente i fatti e di certificare e confermare ancora la correttezza, la linearità amministrativa e la piena regolarità dell’operato posto in essere dalla Società”.
IL MINISTERO: “SUCCESSO GIOCHI INDISCUTIBILE, REGOLE RISPETTATE”
“Siamo sicuri che per garantire il successo delle Olimpiadi Milano Cortina siano state rispettate tutte le regole, nonostante i tempi ristretti che hanno imposto lavori molto rapidi”, fanno sapere fonti del ministero delle Infrastrutture sottolineando il “doveroso rispetto per le indagini”. Dal Mit aggiungono che “di certo è indiscutibile il grande risultato dei Giochi: per questo vanno ribaditi l’orgoglio e la gratitudine”.




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