venerdì 16 Ottobre 2026

Spari sui diplomatici a Jenin, Meloni sente Tajani per convocare alla Farnesina l’ambasciatore israeliano

Oggi l'incontro. Il segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guarigliaha protestato e chiesto spiegazioni per l’incidente di oggi a Jenin che ha visto coinvolti alcuni diplomatici

di Emanuele Nuccitelli e Vincenzo Giardina

ROMA – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, ha sentito il ministro degli Esteri Antonio Tajani per concordare la convocazione alla Farnesina dell’ambasciatore israeliano in Italia. Una mossa valutata non solo alla luce dell’episodio odierno vicino al campo profughi di Jenin che ha coinvolto diplomatici stranieri, tra cui il Vice Console italiano a Gerusalemme, ma anche nel contesto più ampio della drammatica situazione nella Striscia di Gaza, viene spiegato.

FARNESINA, CONVOCATO AMBASCIATORE ISRAELE: PURE MONITO GAZA

La conferma è, poi, arrivata in una nota. Il segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, ha convocato oggi al ministero degli Affari Esteri l’ambasciatore di Israele, Jonathan Peled.

Nel testo si legge che l’ambasciatore Guariglia ha protestato e chiesto spiegazioni per l’incidente di oggi in cui una delegazione diplomatica di Paesi dell’Unione europea, che comprendeva il vice-console italiano a Gerusalemme, è stata colpita con armi da fuoco da parte di soldati dell’Idf all’ingresso del campo profughi di Jenin.

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Guariglia ha contestato il comportamento dei militari israeliani, definendo inaccettabile il fatto che una delegazione diplomatica civile venisse allontanata da un’area presidiata dai militari con l’uso delle armi da fuoco. Guariglia ha anche ripetuto al rappresentante di Israele quello che il governo italiano chiede insistentemente da giorni, e che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato anche pubblicamente: Israele deve interrompere le operazioni militari a Gaza, deve puntare sul negoziato politico e diplomatico per la liberazione degli ostaggi israeliani e per raggiungere un cessate il fuoco che possa far ripartire un processo di pace. Soprattutto Israele deve aprire immediatamente i varchi di accesso a Gaza per permettere l’ingresso massiccio di aiuti alimentari e sanitari per la popolazione palestinese. Guariglia ha confermato la posizione del governo italiano secondo cui è la popolazione palestinese ad essere essa stessa vittima dei terroristi di Hamas e non può più essere coinvolta negli attacchi militari dell’Idf.

CONTE: “TAJANI CONVOCA AMBASCIATORE? BEN SVEGLIATO!”

“A Jenin, in Cisgiordania, l’Idf accoglie a colpi d’arma da fuoco la delegazione di diplomatici europei e nel giro di pochi minuti le agenzie stampa ci informano che il ministro Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano per un chiarimento ufficiale su quanto accaduto. Ben svegliato, ministro! Peccato ci sia voluta questa ignobile ‘sventagliata’ di proiettili per spingere a tanto la Farnesina. Evidentemente al nostro Governo non bastavano i quasi 60mila civili palestinesi annientati dal governo genocida di Netanyahu per un gesto di fermezza e dignità”. Così il leader M5s, Giuseppe Conte.

Stando a quanto riportato da Al Jazeera, sulla vicenda è intervenuto anche l’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Ue Kaja Kallas che ha chiesto a Israele di indagare sull’incidente. “Ho sentito dell’incidente avvenuto oggi a Jenin, dove le Forze di difesa israeliane hanno sparato colpi di avvertimento, ma comunque colpi, contro un gruppo di diplomatici che si avvicinavano al campo profughi, nell’ambito della visita organizzata dall’Autorità Nazionale Palestinese”, ha detto Kallas ai giornalisti.

“Invitiamo senza dubbio Israele a indagare su questo incidente e a chiamare a rispondere i responsabili; qualsiasi minaccia alla vita dei diplomatici è inaccettabile”. Affermando che Israele è firmatario della Convenzione di Vienna e quindi ha l’obbligo di “garantire la sicurezza di tutti i diplomatici stranieri”.

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