“Portiamo le missioni spaziali nelle università”: l’idea per avvicinare gli studenti al lavoro

Il presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia: "L'idea è quella di attirare i giovani nello studio delle materie scientifiche e dare loro una prospettiva chiara riguardo l'occupazione"
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ROMA – Una collaborazione tra università e agenzie spaziali per avvicinare gli studenti ai progetti del futuro, riducendo i tempi tra il termine della formazione e l’impiego nella ricerca o nell’industria. Lo ha spiegato all’Agenzia Dire il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, al termine dell’evento ‘Obiettivo Europa. L’Italia e il futuro nello spazio’.

“L’idea è quella di attirare i giovani nello studio delle materie scientifiche e dare loro una prospettiva chiara riguardo l’occupazione – chiarisce Saccoccia -. Per fare questo credo che le agenzie nazionali e l’Esa abbiano il dovere di collaborare con tutta la filiera della formazione, prima di tutto le università, di modo che la formazione tenga presenti i grandi progetti in cui l’industria spaziale sarà coinvolta nei decenni a venire”

“Sarebbe bello- suggerisce Saccoccia- che rendessimo disponibile un portafoglio di idee ai professori, agli istituti di formazione, alle università, in modo che nella formazione possano inserire già i contenuti di quello su cui lavorerà l’Europa nei prossimi decenni, di modo che il tempo tra la laurea e quello in cui si possano rendere utili nel lavoro sia breve”, conclude.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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