VIDEO | Roma, il 22 maggio il Maxxi riapre con la mostra su Gio Ponti

Fino al 31 maggio in vendita il biglietto solidale da 5 euro
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ROMA – Domani il Maxxi, a Roma, riaprirà i suoi spazi, in maniera graduale, con attenzione alla funzione sociale del museo e un grande impegno per garantire ai visitatori una visita serena nel rispetto delle norme sulla sicurezza. La prima mostra a riaprire negli ultimi due weekend di maggio (venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 e venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 maggio) è ‘Gio Ponti. Amare l’architettura’, dedicata al grande e poliedrico architetto, prorogata fino alla metà di settembre. L’allestimento è immersivo e scenografico e suggerisce l’idea dello spazio del maestro: fluido, dinamico, colorato. Già nella lobby del museo, il visitatore viene accolto da una potente installazione di grandi stendardi, sospesi negli spazi a tutta altezza di Zaha Hadid, che riproducono facciate stilizzate di grattacieli ed evocano lo skyline di una mai vista città pontiana.

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, riapre ‘REAL_ITALY‘, affresco della scena artistica italiana più attuale attraverso i lavori di 13 artisti vincitori del programma Italian Council 2017 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Mibact. Il 18 giugno invece ‘At Home. Progetti per l’abitare contemporaneo‘, che indaga l’eterno tema dell’housing attraverso le opere della collezione, con un nuovo allestimento che incorpora una serie di riflessioni di grandi architetti (tra cui Paolo Portoghesi e Patrik Schumacher dello Studio Hadid) e idee di designer internazionali su come il Coronavirus abbia influito e modificato il rapporto tra noi e la casa.

MELANDRI: “EMOZIONATA PER LA RIAPERTURA DEL MAXXI DI DOMANI”

“Siamo molto emozionati per la riapertura di domani. Confesso che aver tenuto chiuso questo edificio per tanti mesi è stata una sofferenza per tutti noi che ci lavoriamo, anche se abbiamo trasformato il Maxxi in un broadcasting”, ha detto la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, in un’intervista con l’agenzia Dire. “I mesi di lockdown sono stati un apprendistato- ha spiegato ancora Melandri- Abbiamo prodotto 150 pillole pubblicate sui nostri social, e il risultato ottenuto è stato davvero incredibile, inatteso. Mai avrei immaginato di arrivare a 13 milioni di contatti”.

MELANDRI: “BIGLIETTO DA 5 EURO PER VISITARE IL MAXXI”

“Per venire incontro al nostro pubblico, che naturalmente speriamo di vedere numeroso nelle nostre sale nei prossimi giorni, abbiamo voluto mettere in vendita un biglietto molto scontato, sono 5 euro, che può essere acquistato da oggi, giovedì 21 maggio, al 31 maggio e che varrà per tutto il 2020. E’ un sostegno all’istituzione, alla partecipazione al nostro lavoro creativo e alla nostra offerta culturale, che però può essere poi speso anche nei prossimi mesi”. 

MELANDRI: “NEI PROSSIMI MESI MAXXI SIA LUOGO DEI GIOVANI”

“Vorremmo che nei prossimi mesi, fino alla fine del 2020, il Maxxi fosse percepito come un luogo dei giovani, dagli studenti universitari che già frequentano la nostra biblioteca, che ha riaperto, fino agli adolescenti e ai più piccoli”, ha spiegato Melandri. “Stiamo ragionando, se le norme ce lo consentiranno, di sviluppare molto di più una progettualità che già abbiamo fatto in tutti questi anni, cioè i Campus estivi per i ragazzi- ha aggiunto- Naturalmente rispettando tutte le norme di sicurezza”.

MELANDRI: “IL 18 GIUGNO AL MAXXI FESTIVAL PER RAGIONARE SUL FUTURO”

“Diamo a tutti un appuntamento: il 18 giugno si svolgerà il festival ‘A Story for the future‘. Sarà un ponte tra il nostro progetto digitale che ci ha accompagnato durante il lockdown, e la riapertura definitiva. Il festival sarà online e in presenza fisica, tutto il giorno, e abbiamo deciso di promuoverlo per il decennale del Maxxi“, ha aggiunto la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri. Il festival prevede interventi e contributi di artisti, direttori di musei italiani e internazionali per una riflessione sui musei durante e post pandemia. “Ragioneremo sulla funzione sociale, critica e di ricerca che queste istituzioni devono avere in futuro- ha spiegato Melandri- Sono convinta che attraverso lo sguardo, l’intuizione, il bagliore, il lampo degli artisti possiamo spesso parlare e immaginare dei futuri diversi di cui oggi abbiamo molto bisogno”.

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21 Maggio 2020
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