Zaia: “Faremo ricorso contro dl zone rosse, assurdo Veneto escluso a posteriori”

La denuncia di Zaia: "Le zone rosse venete sono scomparse con una circolare di errata corrige, una cosa imbarazzante per i veneti e irrituale"
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VENEZIA – La Regione Veneto farà ricorso contro il decreto del governo che stanzia 200 milioni per le prime zone rosse dell’emergenza covid, ma esclude di fatto le aree venete. Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale, spiegando quello che è successo. La prima versione del decreto, racconta Zaia, “dimenticava le zone rosse venete. Abbiamo fatto le rimostranze e il decreto è diventato legge con le zone rosse venete inserite a seguito delle nostre rimostranze. È stato bollinato”. Ma poi, “in maniera del tutto irrituale, con una circolare di errata corrige, è stata modificata la legge bollinata e le zone rosse venete sono scomparse“.

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Si tratta di una cosa “imbarazzante e offensiva per i veneti“, continua Zaia, ricordando che le aree interessate in Veneto, oltre a Vo’ Euganeo, sono le province di Padova, Treviso e Venezia, rimaste zone rosse dall’8 marzo al 13 aprile. Quindi “30 giorni”, mentre “il decreto dice che per rientrare nello stanziamento devono essere rimaste zone rosse per almeno tre giorni”. Insomma, “vedrete che questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto”.

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21 Maggio 2020
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