Il ministro Costa: “Pronti a inserire la tutela dell’ambiente tra i principi della Costituzione”

Il disegno di legge costituzionale per l'inserimento della tutela dell'ambiente in Costituzione e' in commissione Ambiente a Palazzo Madama
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “E’ intento di questo governo inserire nei primi nove articoli della Carta Costituzionale la tutela dell’ambiente. Nei cosiddetti principi ispiratori, intangibili, della Carta, che rappresentano il popolo italiano e che non possono essere tolti, manca la citazione dell’ambiente, e in altri articoli ma non e’ fra elementi di fondo. C’e’ gia’ un disegno di legge costituzionale che ho appoggiato ma principalmente c’e’ l’intento del governo e del premier ad andare avanti”. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, lo dice intervenendo alla diretta Facebook organizzata dalla Lipu in occasione della Giornata Europea della Rete Natura 2000.

Il disegno di legge costituzionale per l’inserimento della tutela dell’ambiente in Costituzione, a prima firma del capogruppo M5S al Senato Perilli, e’ in commissione Ambiente a Palazzo Madama, e la maggioranza si impegnera’ per portarne avanti l’iter, a quanto si apprende.

Rispetto all’iter parlamentare della riforma costituzionale, “non posso immaginare che a livello parlamentare ci sia qualcuno che non vuole l’ambiente– dice Costa- ma se mai ci dovesse essere ognuno tragga le sue conseguenze su chi vuole davvero tutelare l’Italia e l’ambiente e chi fa finta”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»