VIDEO | Procaccini (FdI): “E’ ora di cambiare il governo del cambiamento”

"Ma temo andrà avanti. Sono troppo incollati alle poltrone per privarsene"
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ROMA – “È tempo di cambiare il governo del cambiamento”, secondo Nicola Procaccini, candidato di FdI alle prossime elezioni europee. Tuttavia, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire, l’esponente di Fratelli d’Italia, si è detto consapevole che “in realtà questo ‘governo Frankenstein’, che mette insieme un braccio di una persona, la testa di un’altra e le gambe di un’altra, purtroppo andrà avanti ancora perché sono troppo incollati alle poltrone per privarsene”.
Ciò non toglie, secondo Procaccini, che sia “sotto gli occhi di tutti che è una condizione insostenibile. I primi dieci minuti di ogni tg degli ultimi mesi sono Di Maio che insulta Salvini e viceversa, come se l’Italia non avesse problemi da affrontare. Invece ne ha tanti ma si continua a perdere tempo con questo teatrino di una tristezza senza pari e i nostri problemi si moltiplicano ogni giorno di più”.

CORRUZIONE, PROCCACINI (FDI): NON ESISTONO PARTITI ‘TANGENTARI’

“Non esistono i partiti ‘tangentari’, non lo è nemmeno il Movimento 5 Stelle in cui diversi esponenti, non ultimo il presidente del Consiglio comunale di Roma, sono stati presi con le mani nella marmellata. Questa e’ la versione che serve a speculare un po’ di voti messa in giro dal M5S, ma prima erano le cavolate della sinistra con la presunta supremazia morale. Non esistono i movimenti politici disonesti ma esistono le persone disoneste che purtroppo ci sono in tutti i partiti”. Così il candidato alle Europee di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, ha replicato al vicepremier e leader del M5S, Luigi Di Maio, secondo il quale nel voto del 26 maggio sarebbe il suo l’unico partito che si presenta a non avere nulla a che fare con la corruzione e le tangenti a differenza di tutti gli altri.

“La politica deve sapere cacciare anche in maniera brutale coloro che la intendono come un luogo in cui fare attività criminale e nello stesso tempo deve esserci la capacità di discernimento da parte delle persone rispetto ai politici che vota, perché non tutti i politici sono uguali- ha proseguito Procaccini- Se la gente sceglie male le conseguenze saranno negative, se la scelta viene fatta con criterio spesso capita che le cose funzionino meglio”.

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21 Maggio 2019
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