Trieste, Barcolana al giro di boa: presentata l’edizione 51

Testimonial la velista Dee Caffari, prima donna ad aver navigato in solitaria intorno al mondo, a favore e contro vento
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TRIESTE – Non 51, bensì 50+1. Così il presidente della Società velica Bacrola-Grignano (Svbg) di Trieste, Mitja Gialuz, presenta con notevole anticipo la prossima edizione della Barcolana, la regata velica più grande del mondo, in programma quest’anno domenica 13 ottobre. E la regata dei record, nel 2019 avrà una testimonia dal record, la velista Dee Caffari, prima donna ad aver navigato in solitaria intorno al mondo, a favore e contro vento, e skipper di nella Volvo Ocean Race 2017-18. Scelta anche, spiega Gialuz, per il suo impegno nei confronti della sostenibilità ambientale, per la sua passione genuina e perché rappresenta un modello da seguire per le giovani donne, dimostrando che lo sport della vela è fonte di molte opportunità di crescita personale.

“Dee può promuovere la consapevolezza su temi ambientali e agire concretamente per salvaguardare i nostri oceani- spiega il presidente-. Siamo entusiasti che partecipi alla Barcolana, dove sarà portatrice dei valori che ci accomunano: amicizia, passione per la vela, per gli oceani puliti e spirito sportivo”. È il rimbombo ancora forte di quel “Siamo tutti sulla stessa barca” di Marina Abramovic, che ha disegnato l’anno scorso il manifesto della Barcolana 50, sottolineano dalla Svbg. Poster che a Trieste non è stato esposto ufficialmente perché sgradito a una parte della maggioranza politica cittadina. E proprio per preparare la città a un evento che non vuole indietreggiare davanti all’edizione giubilare dell’anno scorso, che l’organizzazione ha iniziato già da ora a chiamare alla raccolta gli sponsor e i partner. 

“Gentlemen agreement” tra il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia

In prima fila il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, che davanti alla numerosa platea riunitasi nella sede della società velica, hanno stretto un “gentlemen agreement” sulla riforma della legge regionale sulla tassa di soggiorno turistica, che frutta alle casse pubbliche oltre 4 milioni di euro all’anno. “Ho destinato una cifra importante dei fondi per la tassa del soggiorno, ma forse dovremmo rivedere la legge che gestisce questi soldi- spiega il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza-. Forse è il caso che decida il Comune dove mettere le risorse perché abbiamo fatto riunioni su riunioni, siamo a maggio e ancora non hanno firmato”, riferendosi alle altre categoria del comparto del turismo. E aggiunge con tono provocatorio: “A Grado e Lignano è giusto che comandino gli albergatori, ma a Trieste comanda il sindaco”.

Messaggio ricevuto, risponde l’assessore regionale al Turismo e attività produttive, Sergio Emidio Bini, che sottolinea come l’evento Barcolana continuerà a godere del massimo sostegno della Regione, anche in tutte le fiere del turismo a cui partecipa. “Se c’è una cosa che in Italia dobbiamo cambiare è la tempistica di risposta, l’attesa- aggiunge Bini-. E noi con la tassa di soggiorno abbiamo dimostrato di non essere performanti. In taluni casi le cose sono andate lisce, ma Trieste ha avuto qualche problema. Stiamo pensando di rivedere questa norma perché i tempi sono troppo lunghi. Vogliamo snellire e velocizzare- conclude- dividendo in maniera equanime tra gli attori protagonisti”.

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