Centrali, Enel lancia droni sorveglianti a Torrevaldaliga Nord

Soluzioni di due start up israeliane, svolgono controlli e guardiania
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ROMA – Un drone che esamina la centrale a caccia di anomalie, dotato di sensori e telecamere. Un altro che vigila non arrivino droni sconosciuti e indesiderabili e, nel caso venga superata l’area di sicurezza, letteralmente hackera i sistemi di guida dell’intruso e lo fa atterrare in una zona sicura. Nella centrale di Civitavecchia arrivano i droni per gestione “hi-tech” dall’impianto. Enel ha inaugurato oggi, presso la centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia (Roma) un innovativo sistema che utilizza droni per supportare le attività di esercizio, manutenzione e protezione dell’impianto, grazie a soluzioni sviluppate dalle due start israeliane Convexum e Percepto. La nuova piattaforma si basa su soluzioni tecnologiche sviluppate dalle due start-up partner di Enel, entrate in contatto con l’azienda attraverso il network degli Innovation Hub che il Gruppo ha aperto in diverse sedi in Italia e all’estero.

La start-up “Convexum” ha sviluppato un sistema in grado di impedire il sorvolo dell’impianto da parte di eventuali droni non autorizzati. La start up “Percepto” ha invece sviluppato un drone capace di eseguire missioni di volo automatiche attraverso l’uso di sensori e di algoritmi di computer vision, e di fornire supporto alle attività di ispezione dell’impianto. Il drone è gestito dalla sala operativa dell’impianto, da cui è possibile avere in tempo reale una visuale completa su tutta l’area interessata dalle operazioni di volo. Il drone, grazie all’uso di sensori, consente di raccogliere grandi quantità di immagini e di analizzarle in tempo reale impiegando un sofisticato sistema di video analisi.












La centrale di torre Valdaliga Nord impianto bandiera dell’innovazione digitale di Enel, segnalano dalla società. Diventa quindi “un grande laboratorio mondiale di Enel per sperimentare innovazione”, spiega Ernesto Ciorra, capo di Enel Innovability, la divisione dell’innovazione della società elettrica. “Potevamo farlo altrove invece abbiamo trasformato in laboratorio vivente la centrale senza spegnerla e senza impattare sulle attività, e la centrale di Civitavecchia sarà la prima a godere delle innovazioni elaborate”, spiega Ciorra.
In Enel “ospitiamo start up da noi e andiamo a trovarle dove operano, diamo loro laboratori, luoghi di prova come questo e le mettiamo in contatto con i fondi di venture capital, ad esempio quelli sul mercato americano”, prosegue il responsabile dell’innovazione Enel, “non crediamo al corporate venture capital, le industrie facciano le industrie collaborando con le start up”.

Nel caso specifico dei droni sorveglianti di Torrevaldaliga “la start up Percepto alza un drone in volo ed è capace di capire cosa succede sotto perché ha al suo interno un’intelligenza, è in grado di capire se il mare si sta scaldando- spiega Ciorra- se c’è un liquido che non dovrebbe esserci, prevenendo sia disastri che piccole anomalie che magari non dipendono nemmeno da noi, e lo fa in automatico grazie a una serie di algoritmi che riconoscono le immagini. Intercetta anche chi si avvicini alle zone interdette. Fa poi ispezioni alle ciminiere, migliorando la sicurezza del personale che non deve andare lì sopra, e migliora la nostra performance ambientale con monitoraggi non replicabili con altre tecnologie tradizionali”. Ma con i droni “facciamo anche ispezioni interne ai boiler degli impianti o alle gallerie delle dighe- conclude- poi ispezioni pale eoliche, o monitoraggio dei pali in aree remote in occasione di disastri naturali che impediscano interventi umani o il volo di elicotteri, come condizioni meteo proibitive”.

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