Johnson&Johnson come AstraZeneca: consigliato, se non obbligatorio, per gli over 60

Johnson & Johnson
Nicola Magrini, direttore dell'Aifa, spiega le similitudini tra i due sieri: entrambi hanno questo rarissimo evento avverso ancora da studiare, ma sono molto efficaci sulla popolazione anziana
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Sul siero anti-Covid Johnson&Johnsonabbiamo preso la decisione, insieme al ministero e al Consiglio superiore di sanità, di allinearlo al vaccino AstraZeneca. Sono simili, hanno questo rarissimo evento ancora da studiare e da capire meglio, perché è un evento poco prevedibile, ancora poco conosciuto. Certamente nella popolazione anziana, dove tra l’altro questi eventi sembrano essersi verificati di meno o affatto, in questo momento è una scelta non solo sicura ma anche più efficace per accelerare la campagna vaccinale negli anziani”. Così il direttore dell’Aifa, Nicola Magrini, intervenuto ai microfoni di Radio24.

L’uso per gli over 60– ha aggiunto Magrini- è un forte suggerimento che è una quasi obbligatorietà. Il vaccino si può fare a tutti ma il commissario straordinario per l’emergenza, generale Figliuolo ha accorciato gli spazi di autonomia al fine di concentrarsi sugli anziani, ma acquisendo informazioni nelle prossimi mesi di campagna questa decisione può essere modificata”.

LEGGI ANCHE: Covid, in consegna oggi alle regioni 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»