Allarme assembramenti a Bologna: stretta su piazza Verdi, preoccupa il 25 aprile al Pratello

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L'assessore alla Sicurezza Alberto Aitini fa il punto sulla situazione dopo lo sgombero di ieri sera in zona universitaria: "Così non va assolutamente bene"
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BOLOGNA – Bologna fa i conti con gli assembramenti serali, come dimostra la folla che ieri sera ha praticamente riempito piazza Verdi provocando l’intervento delle Forze dell’ordine. Per la piazza simbolo della zona universitaria si profila ora una modifica delle ‘regole di ingaggio’, ma c’è già un altro osservato speciale: il weekend del 25 aprile e l’afflusso di persone che potrebbe verificarsi in particolare in via del Pratello. A fare il punto è l’assessore comunale alla Sicurezza, Alberto Aitini, oggi a margine di una cerimonia per il 76esimo anniversario della Liberazione della città.

“Sicuramente quello che è successo ieri ed era successo anche nelle sere precedenti non va assolutamente bene”, sottolinea Aitini, tanto che “siamo dovuti intervenire con le Forze dell’ordine e la Polizia municipale per liberare la piazza dagli assembramenti”. È chiaro che “andiamo verso la zona gialla o in generale verso un miglioramento della situazione ma questo- avverte l’assessore- non ci deve far abbassare la guardia altrimenti il rischio è di tornare indietro alla velocità della luce. Non basta dire che non vogliamo farlo, ma dobbiamo tutti impegnarci”. Piazza Verdi rappresenta un contesto “di criticità” e su questo “stiamo cercando di costruire tutte le contromisure necessarie– riferisce l’assessore- per evitare questo genere di situazioni e quindi un rafforzamento del presidio ci sarà già da questi giorni e da questo weekend”. Però allo stesso tempo “serve responsabilità, dagli studenti e in generale da tutti, per evitare di assembrarsi nelle piazze, nei giardini, nelle strade perché se i contagi ritornano a salire e poi non ci lamentiamo se torniamo indietro”, ribadisce Aitini.

Di certo una serata come quella di ieri dimostra che le transenne collocate in piazza Verdi non ottengono il risultato sperato. “L’ordinanza vale solo di sera, nel senso che la piazza di giorno è fruibile, adesso noi ci adoperiamo- afferma Aitini- affinché sia rispettato la sera il fatto di non entrare, allo stesso tempo auspico ci sia grande responsabilità e quando ci sono le transenne le persone non le scavalchino com’è successo nelle scorse sere o non le aprano”: anche perché, fa notare l’assessore, “il rischio di contagiarsi è prima di tutto per quelli che stanno in piazza”. Ma a questo punto si ipotizza di cambiare modalità prevedendo una presenza fissa delle forze dell’ordine, con orari tali da anticipare l’arrivo dei ragazzi? “È una delle ipotesi su cui stiamo lavorando e discutendo in questi giorni”, spiega l’assessore.

Non è escluso, inoltre, che di piazza Verdi e più in generale degli assembramenti si torni a discutere al tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Stiamo parlando per capire se fare un nuovo Comitato“, afferma Aitini, ma intanto “in generale abbiamo già parlato con il questore anche per fare un lavoro in vista del weekend, che sappiamo essere sempre pieno di persone per il 25 aprile, in particolare nelle zone della movida”, a cominciare dal Pratello. Quindi “abbiamo già previsto un potenziamento dei controlli e la presenza delle forze dell’ordine nella zona di via del Pratello- segnala l’assessore- però è chiaro che nello stesso tempo dobbiamo auspicare che ci sia responsabilità da parte di chi legittimamente va a farsi una passeggiata”. Tra l’altro, “ricordo che il 25 aprile saremo ancora in zona arancione quindi, mi raccomando- conclude Aitini- valgono le regole della zona arancione e chi non le rispetta sarà inevitabilmente sanzionato”.

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