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Tg Politico Parlamentare, edizione del 21 aprile 2020

RIPARTENZA PIU’ VICINA, AL VIA IL 4 MAGGIO

Il piano per la ripartenza sara’ reso noto entro la fine della settimana. E avra’ inizio dal 4 maggio. A confermarlo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che annuncia un programma nazionale, ma articolato a livello territoriale. Nonostante l’allentamento, la battaglia contro il virus terminera’ quando ci sara’ una terapia, dice il premier. La ripresa si avvarra’ della app Immuni per il tracciamento dei contatti. “Si tratta di uno strumento indispensabile”, spiega il commissario Domenico Arcuri, che rassicura sul fatto che il software rispettera’ i requisiti di sicurezza e privacy. La sua adozione- dice ancora Conte riferendo alle Camere- non condizionera’ i movimenti delle persone. Il Parlamento sara’ pienamente coinvolto.

ORA FA PAURA IL VIRUS DELLA RABBIA

Attenzione alle tensioni sociali, l’emergenza sanitaria rischia di lasciare dietro di sè, oltre ad un dramma economico, il virus della disgregazione sociale. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, durante un’audizione alla Camera, ricorda la necessità di prevenire il disagio e la rabbia che potrebbero interessare larghe fasce di popolazione. La ministra chiede ai livelli territoriali di governo di dare massimo impulso al confronto con gli enti territoriali e con le parti sociali, per intercettare eventuali segnali di disgregazione, soprattutto con riferimento alle categorie piu’ deboli. Per quanto riguarda le ipotesi di regolarizzazione dei lavoratori immigrati, Lamorgese sottolinea che non si trattera’ di una sanatoria.

PETROLIO SOTTO ZERO, MA NON DAL BENZINAIO

Ieri sottozero a prezzi negativi, oggi un tentativo di rimbalzo seguito però da altre vendite. Sono giornate storiche anche per il petrolio. Ieri il Wti, greggio di riferimento del mercato Usa, è arrivato fino a meno 37 dollari al barile. Cali piu’ contenuti, ma ugualmente consistenti, anche per i prezzi del Brent, prodotto di riferimento sui mercati europei. Eppure l’abbassamento non si riflette allo stesso modo sul prezzo praticato agli automobilisti. La ragione e’ semplice: in Italia il 69% del prezzo finale del carburante è composto da tasse. E quelle molto difficilmente subiscono oscillazioni.

AMENDOLA: UE SIA AMBIZIOSA, PARLAMENTO VALUTERA’

Basta esitazioni, è il momento per l’Europa di essere davvero ambiziosa. In vista del Consiglio europeo di giovedì, il ministro degli Affari europei Enzo Amendola invita i ventisette Stati a fare ‘qualsiasi scelta a qualunque costo’ per sostenere i Paesi in difficoltà. A partire dal Recovery Fund, un fondo alimentato con titoli di debito. Poi, mano tesa alle opposizioni: “Qualsiasi negoziato sarà esaminato dal Parlamento, ma bisogna usare i toni giusti”, dice il ministro Amendola.

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21 Aprile 2020
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