Coronavirus, Conte: “Nuova manovra da 50 miliardi, Ue non può permettersi altri errori”

Giuseppe Conte riferisce in Senato sulla fase due e le misure previste dal governo per il rilancio dell'economia
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “L’Unione europea non puo’ permettersi gli errori compiuti di fronte alla crisi del 2008. E’ un rischio che ora non possiamo permetterci di correre. Porterebbe grave danno allo stesso progetto europeo. Non potro’ accettare un compromesso al ribasso. Non siamo di fronte a un negoziato a somma zero. Non ci sara’ qualcuno a vincere e altri che perderanno. Qui o vinceremo tutti o perderemo tutti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, riferendo al Senato.

“AD APRILE MANOVRA DA 50 MILIARDI”

Conte annuncia poi che il governo chiedera’ al Parlamento di autorizzare uno scostamento di bilancio da 50 miliardi di euro per finanziare il dl aprile.

“In aggiunta ai 25 mld di euro gia’ stanziati con il ‘Cura Italia’- dice Conte– il governo inviera’ a brevissimo al Parlamento un’ulteriore relazione contenente la richiesta di scostamento dagli obiettivi di bilancio pari alla cifra ben superiore a quella stanziata a marzo, non inferiore a 50 miliardi di euro che si aggiungeranno ai 25 mld gia’ stanziati. Per un intervento complessivo non inferiore ai 75 miliardi di euro”.

“PROSSIMO CONSIGLIO UE NON SARA’ RISOLUTIVO”

“Il prossimo Consiglio Ue- prosegue Conte- non ritengo sia risolutivo ma faro’ di tutto perche’ esprima un indirizzo politico chiaro nell’unica direzione ragionevole.  E’ in campo una iniziativa della presidente Von Der Leyen che potrebbe avere le caratteristiche” condivise dall’Italia “e muovere in questa direzione”.

Conte ricorda poi che “sul tavolo c’e’ anche una bozza francese che recherebbe il recovery fund. Noi appoggiamo la proposta francese, avendo chiesto di integrarla rispetto alla originaria formulazione”, dice Conte.

Il premier sottolinea che “da ultimo e’ stata presentata una proposta spagnola, che pure potremo appoggiare. Abbiamo riservatamente anticipato – aggiunge Conte -una nostra proposta che riteniamo conforme al trattato. A noi interessa portare a casa il risultato, non rivendicare una primazia. Interessa condividere quanto piu’ possibile le proposte sul tavolo senza rischiare di dividerci”.

“CONDIZIONALITA’ MES INACCETTABILI, DECISIONE SPETTERA’ AL PARLAMENTO”

“Rispetto allo ‘strafamoso’ Mes” l’Europa “non deve trovarsi a chiedere scusa nei confronti di nessun paese” come fece con la Grecia in passato. “Di qui – dice il premier Giuseppe Conte al Senato – la mia posizione di assoluta cautela” per cui di fronte alla “crisi epocale” in atto “la risposta non puo’ basarsi su accordi modesti come il Mes, uno strumento che ha fin qui espresso linee di finanziamento caratterizzate da forti condizionalita’ macro economiche”, e che ha comportato “imposizioni fiscali sempre piu’ stringenti’ al soggetto finanziato. Tutte cose che ritengo inaccettabili, data la natura di questa crisi”.

Al Parlamento “spettera’ l’ultima parola” sul Mes, assicura poi il premier. “Chi esprime dubbi su questa linea di credito- osserva- contribuisce a un dibattito democratico e costruttivo. Ritengo che questa discussione debba avvenire in modo pubblico, trasparente, in Parlamento, al quale spettera’ l’ultima parola”.

“PIENA DISPONIBILITA’ A DIALOGO CON OPPOSIZIONI”

Durante il discorso del premier Conte al Senato anche momenti di tensioni con le opposizioni che prendono di mira il presidente del Consiglio appena lui decide di “confermare la piena disponibilita’ al dialogo mio e del governo con le forze di opposizione“.

A questa frase, dai banchi di Lega e Fdi partono applausi sarcastici indirizzati verso il capo del governo, qualcuno fischia e alza la voce. La situazione non degenera.

“Ringrazio sentitamente i gruppi parlamentari per la consapevolezza dimostrata- aveva esordito Conte– e assicuro che nella costruzione delle misure del prossimo decreto ci sara’ la massima attenzione alle proposte dei parlamentari. Ringrazio in particolare la maggioranza che sostiene il governo, per il sostegno anche critico che non state facendo mai mancare. In un momento cosi’ difficile desidero confermare la piena disponibilita’ al dialogo mio e del governo con le forze di opposizione”.

“PRONTO PIANO PER LA ‘FASE 2′”

Il governo, annunncia poi il premier, sta per varare “un piano di progressive aperture che sia omogeneo su base nazionale e che consenta di riaprire buona parte delle attivita’ produttive e commerciali, tenendo pero’ sotto controllo la curva del contagio in modo da poter reintervenire se si superera’ una certa soglia”.

“Dobbiamo procedere a un allentamento delle restrizione per le attivita’ produttive e commerciali. I motori del paese devono riavviarsi ma il riavvio deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato che riguarda anche le attivita’ connesse. Un’avventatezza in questa fase- prosegue Conte- puo’ compromettere tutti i sacrifici adottati dai cittadini fin qui”.

“APP IMMUNI NON OBBLIGATORIA”

“Chi non vorra’ scaricare” la app Immuni “non subira’ limitazioni di movimento o altri pregiudizi”, assicura il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando in Senato, dove promette il “coinvolgimento pieno e stringente del Parlamento” sulla vicenda.

“DISTANZIAMENTO SOCIALE FINO A VACCINO”

Sara’ mantenuto e fatto “rispettare il distanziamento sociale“, prosegue Conte, e sara’ promosso “l’utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non saranno disponibili una terapia o un vaccino”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

21 Aprile 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»