Pd, Orlando: “Serve un leader entro l’estate”

"Tutti i modi in cui ci si può confrontare dentro e fuori il partito sono utili"
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ROMA – “Tutti i modi in cui ci si può confrontare dentro e fuori il partito sono utili, compresa l’ipotesi di un congresso. Io credo che noi dobbiamo trovare le sedi ed i modi per allargare il più possibile la discussione”. Lo spiega il ministro della Giustizia Andrea Orlando impegnato a Firenze in un’iniziativa organizzata dalla minoranza dem nel giorno deputato per l’assemblea del Pd, poi saltata. “L’importante- aggiunge- è che questa discussione non si faccia soltanto con quelli che sono rimasti, ma anche con chi se ne è andato. E non mi riferisco alle sigle politiche, ma ai milioni di elettori”.

Invece il Pd, in questa fase “non riesce ad imboccare la strada per una discussione che era già urgente il giorno dopo del voto ed ora diventa drammaticamente urgente. Io credo che non bisogna avere paura di discutere, di riflettere, di trarre tutte le conseguenze dai messaggi che sono arrivati dal voto. Oggi noi vogliamo ribadire questo”.

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