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La chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve

L'antico luogo di culto si trova nei pressi del Sasso Caveoso
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Santa Lucia alle Malve è una chiesa rupestre di Matera, un’antica sede monastica che ha ospitato, tra l’VIII secolo e il XVI secolo, comunità religiose femminili appartenenti all’ordine benedettino.

Proprio nell’VIII secolo ebbero un grande sviluppo a Matera – oltre che in Calabria, Puglia e Sicilia – le chiese realizzate negli antri tufacei delle gravine, le cui caverne fin dal paleolitico erano state abitate da esseri umani, per lo più pastori e nomadi.

L’incentivo all’edificazione di queste strutture cultuali ipogeiche venne soprattutto dalla persecuzione iconoclasta, inaugurata nel 726 con il famoso editto che vietava il culto delle immagini emanato dall’imperatore bizantino Leone III detto l’Isaurico. Il meridione d’Italia divenne così rifugio per gruppi di monaci orientali perseguitati che si stabilirono in questi anfratti, nei quali realizzarono templi cristiani arricchendoli di affreschi.

Santa Lucia alle Malve – situata nei pressi del Sasso Caveoso – conserva numerosi dipinti murali, per la maggior parte risalenti al XIII secolo: la Madonna del Latte, san Michele Arcangelo, san Gregorio, san Benedetto e santa Scolastica, e molte altre raffigurazioni sacre.

Fonte: http://www.italianways.com/it/

Photos via: www.visitmatera.it/

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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